Armi da fuoco
Tendenze e contraddizioni italiane
|
|
Massimo Tettamanti
|
|
Armi da fuoco |
|
Tendenze e contraddizioni italiane |
| Pages: |
127 |
| ISBN |
978-88-6381-158-2 |
| Multimedia |
2 |
| Anno di prima pubblicazione: |
|
| On-line edition |
08/09/11 |
|
Contents
-
INDICE
-
Presentazione
-
Introduzione
-
Capitolo 1
-
Legislazione Italiana
-
Capitolo 2
-
Crimine e armi – la situazione italiana
-
Capitolo 3
-
Crimine e armi – la situazione americana
-
Capitolo 4
-
Ricerche scientifiche europee
-
Capitolo 5
-
Categorie armate
-
Capitolo 6
-
Contraddizioni
-
Capitolo 7
-
Conflitto di interessi
-
Capitolo 8
-
Conclusioni
È un libro che renderà conto delle centinaia di vite spezzate
nel corso degli anni, uccise da colpi di pistola o di fucile.
È un libro importante perché denuncia apertamente la responsabilita
della Politica rispetto alla scelta di non intervenire
dal punto di vista legislativo su un fenomeno che, “almeno
in Parlamento, deve essere già conosciuto”.
Quasi un italiano su 10 possiede un arma da fuoco.
Tutti i più avanzati studi dimostrano che ad un aumento del
numero di armi corrisponde, in maniera quasi perfettamente
lineare, un aumento dei morti.
In Italia, già adesso, il 43,2% dei femminicidi viene commesso
con un’arma da fuoco.
Nonostante le numerose ricerche svolte e i dati ufficiali,
sono state promulgate o sono al momento in discussione al
Parlamento Italiano proposte di legge per agevolarne l’uso,
l’ultima delle quali porta ad avvicinare anche i minorenni
alle armi da fuoco. Sembrerebbe esserci, associata alla
tendenza ad armarsi, una contraddizione nella risposta politica
a tale tendenza; contraddizione diretta a creare i presupposti
per un aumento del crimine invece che a un aumento
della sicurezza.
Massimo Tettamanti: Direttore del Nutrition
Ecology International Center e Advisor del
Mahatma Gandhi Center del Governo Indiano.
Autore di vari testi e pubblicazioni scientifiche.
Con Scriptaweb ha già pubblicato “Vittimologia
del reato ambientale”, scritto insieme
al criminologo Marco Monzani.