Cittadini, migranti, nuove schiavitù
Enzo Nocifora - Cittadini, migranti, nuove schiavitù
Enzo Nocifora
Cittadini, migranti, nuove schiavitù
Pages: 164
ISBN 978-88-6381-172-8
Multimedia 1
Anno di prima pubblicazione:
On-line edition 27/10/11
Contents
CAPITOLO PRIMO
Migrazioni e diritti umani
1. Premessa
2. Modernizzazione e diritti umani
3. La secolarizzazione interrotta
4. La negazione dei diritti umani
5. Inefficienza pubblica, diritti e divario digitale
6. La porosità delle frontiere e le difficoltà del controllo
7. Il lavoro nel mercato globalizzato
8. La nascita delle imprese schiavistiche
9. Lavoro irregolare e schiavitù
10. Lo sfaldamento del sistema pubblico di tutela del lavoro
11. La difficile costruzione di un modello di integrazione.
12. Qualche cenno di ingiustificato ottimismo
CAPITOLO SECONDO
Le forme della cittadinanza
Premessa
1. Le forme della cittadinanza
2. La cittadinanza in Italia
3. Quale modello di integrazione?
4. Il mercato del lavoro degli stranieri
5. Lo strumento del permesso di soggiorno
6. La pluralità dei diritti di cittadinanza
7. Per un sistema pubblico di gestione della politica migratoria
CAPITOLO TERZO
L’assistente sociale come promotore di cittadinanza
1. Premessa
2. L’orientamento valoriale del lavoro di servizio
3. La questione della cittadinanza
4. Gli utenti collettivi
5. Il pluralismo disciplinare
6. L’empowerment professionale
7. La costruzione degli sbocchi professionali
8. Un sistema pubblico di intervento sul problema migratorio
a) per una politica migratoria
b) per il dialogo interculturale
c) per una politica di inclusione sociale
d) per una politica della cittadinanza
e) per la cooperazione allo sviluppo
8. Il futuro che ci attende
CAPITOLO QUARTO
Cooperazione e servizio sociale
1. Premessa
2. Il tramonto della cooperazione tradizionale
3. Buone intenzioni e pessime pratiche
4. Comunicazione sociale e interazione dinamica
5. Cooperare: come e con chi
6. Il passato che non passa: le responsabilità coloniali
7. L’unitarietà della progettazione e i personaggi del progetto
8. La questione dell’orientamento valoriale
9. Cittadinanza ed emarginazione
10. Pluralismo professionale ed interdisciplinarietà
11. Il ruolo professionale dell’assistente sociale
Riferimenti bibliografici
Da paese di emigrazione l’Italia è diventata, nel corso dell’ultimo ventennio, paese di immigrazione. Con 4,2 milioni di immigrati regolari, ed un indeterminato numero di irregolari, il nostro paese si avvia a perdere la sua originaria omogeneità culturale, linguistica ed etnica. Ancora in troppi si attardano a considerare questo processo come rischioso e traumatico e, per questa ragione, provano a creare barriere normative all’acquisizione della cittadinanza anche da parte di chi, nato e vissuto in Italia, ne ha ogni buon diritto. Ciò costruisce una prassi istituzionale che sembra orientata a costruire “clandestinità” piuttosto che cittadinanza, disuguaglianza e marginalità sociale piuttosto che integrazione e accoglienza. Su questo scenario ha potuto attecchire e svilupparsi il lavoro schiavistico, con l’importazione di rapporti di lavoro, e di veri e propri modelli di organizzazione aziendale, che non fanno parte della cultura lavoristica del nostro paese. E queste nuove aziende non occupano soltanto interstizi marginali e circoscritti, ma si diffondono e colonizzano interi segmenti del mercato del lavoro, all’interno dei quali costituiscono componenti organiche pienamente riconosciute e integrate. L’obiettivo di questo saggio e quello di dimostrare che se il nostro paese continua a rifiutarsi, come ha fatto sinora, di elaborare e perseguire un modello, esplicito e condiviso, di integrazione sociale dei migranti che risiedono sul proprio territorio, continua a perdere quell’opportunità di sviluppo economico e di innovazione sociale che la popolazione straniera rappresenta per l’Italia contemporanea.
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