Il libro raccoglie e sviluppa alcune ricerche sulla natura sistemica della competitività in chiave di ecologie del valore derivanti da un comune progetto di indagine iniziato nel 2006 e terminato nel 2009 che rilegge alcune categorie concettuali e metodologiche per l’analisi della competitività tra “sistemi” e oltre che tra imprese. Il tema della competitività territoriale ha occupato un crescente ruolo nel dibattito economico a partire dall’inizio degli anni ’90. Si è quindi iniziato a vedere il territorio non più come contenitore passivo ma come quel luogo dove si formano e si sviluppano le capacità competitive delle imprese dentro un reticolo di esternalità e interdipendenze, tra mercati, non-mercati e institutions. Oggi pur partendo da differenti approcci teorici vi è accordo nell’affermare che il contesto territoriale produce, sotto certe condizioni, un'accelerazione dei processi di interazione e retroazione che sono alla base della creazione di nuova conoscenza e dunque di condivisione allargata del valore. La competitività di un territorio e dunque la sua attrattività per nuovi investimenti viene quindi generalmente attribuita al prodotto di tre fattori principali: la maggiore connettività e inspessimenti relazionali, la maggiore conducibilità delle reti territoriali per estensione degli stati di fiducia, e la varietà ed eterogeneità delle conoscenze e competenze a disposizione che allargano le fonti di potenziale lungo nuove frontiere di innovazione e creatività.
Il lavoro intende esplorare il valore delle capacità dinamiche ed interattive che sono embedded in un territorio e che determinano la competitività dello stesso e i suoi fattori di attrattività. Inoltre cerca di individuare approcci analitici che permettano di costituire, da una parte, le basi per estendere le capacità cognitive e di apprendimento delle imprese e dei sistemi territoriali-istituzionali e, dall'altra, le fonti di miglioramento delle capacità di programmazione dei policy makers attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni ed imprese all'interno di un territorio o, meglio, tra territori per coglierne positive feed-back e interdipendenze virtuose fondative di emergenti ecologie del valore. Ecologie costruttive di valore in quanto capaci di sollecitare un superiore matching tra volontarietà e involontarietà di comportamenti creativi (individuali, di community e collettivi) saldandoli evolutivamente con un uso crescente e diffuso di esternalità e di risorse condivise.
Si rivolge a studenti di economia e management e di economia industriale e regionale ( lauree triennali, magistrali e a master di secondo livello ), imprenditori di network e distrettuali , manager di imprese distrettuali e network manager, studiosi di economia territoriale e delle PMI innovative, policy makers impegnati nella governance dei sistemi produttivi locali e dei distretti creativi e innovativi .
Luciano Pilotti
Insegna Management dell’Innovazione e Marketing presso l’Università degli Studi di Milano e svolge attività di ricerca sulle reti di impresa e sulla competitività dei sistemi territoriali locali industriali e di servizio nel Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (DEAS). Collabora con diversi gruppi di ricerca europei sui temi dell’innovazione, degli assetti istituzionali d’impresa e delle ecologie del valore. E’ autore di molteplici pubblicazioni a livello nazionale e internazionale sui temi dell’Open Source, della fiducia nei comportamenti di impresa e nei network.
Gianluca Fiscato
Laureato in Statistica all’Università di Padova, ha conseguito il dottorato di ricerca in Comunicazione Aziendale e svolto attività di ricerca sui network di impresa presso l’Università di Newcastle. Collabora alla didattica del DEAS e con diversi gruppi di ricerca italiani ed europei sui temi dell’evoluzione dei sistemi produttivi locali territoriali. E’ consulente e direttore di ricerca di diverse organizzazioni imprenditoriali sui temi della crescita dell’impresa e dei sistemi integrati di PMI. Collabora con l’area strategia del DEAS dell’Università di Milano e dell’Università di Padova.