Competitività, Ecologie e Territorio
a cura di Luciano Pilotti & Gianluca Fiscato
- Competitività, Ecologie e Territorio a cura di Luciano Pilotti & Gianluca Fiscato
Competitività, Ecologie e Territorio
a cura di Luciano Pilotti & Gianluca Fiscato
Pages: 317
ISBN 978-88-6381-092-9
Multimedia 6
Anno di prima pubblicazione:
On-line edition 12/02/10
Contents
Competitività, Ecologie e territorio
Indice
Introduzione
Quadro teorico
Luciano Pilotti - Andrea Ganzaroli, La complessità tra conoscenza e interazioni nelle dinamiche competitive dei sistemi territoriali locali verso ecologie del valore
1. “Apprendere ad apprendere”, conoscenza e tacitness
2. Supply Networks e complex adaptive systems: positive feed-back ed emergence per nuovi assetti competitivi
3. Il caso dei sistemi territoriali locali tra complessità ed effetti butterfly
4. Alcune prime conclusioni
Gianluca Fiscato, Una revisione critica del concetto di competitività locale nell'economia globale
1. Introduzione
2. Il concetto di competitività locale: origini e significato
3.Conclusioni
Marco Castellani, Il capitale umano nei sistemi produttivi locali
1. Introduzione
2. Quadro teorico di riferimento: la dimensione territoriale
3. Il capitale umano come fattore strategico nei sistemi produttivi locali: profili di un modello integrato.
4. Capability e competenze cognitive nella ri-configurazione della filiera e nel “mondo di produzione”
5. Considerazioni conclusive
Caterina Muzzi, La diffusione delle ICT e il territorio: un'analisi a tre livelli
1.Introduzione
2. Adozione e utilizzo dell’ICT
3. ICT e territorio
4. Gli approcci sistemici
5. Conclusioni
Modelli competitivi
Gianluigi Guido - Alessandro M. Peluso - M. Irene Prete - Cinzia Pace, Vocazione versus percezione dei sistemi territoriali locali: due studi sperimentali
1. I sistemi territoriali locali: tra realtà oggettiva e immagine percepita
2. L’applicazione dei concetti di identità, immagine e personalità ai sistemi territoriali locali: Il caso di distretti e località stereotipiche
3. Discussione e conclusioni
Lucio Biggiero, Tipi e meccanismi di trasmissione delle informazioni tra organizzazioni. Il caso del cluster aerospaziale del Lazio
1. Introduzione
2. Il ruolo dell’esperienza e della reputazione nei cluster industriali
3. Una breve descrizione del cluster industriale aerospaziale del Lazio
4. Peso e meccanismi di formazione e trasmissione dell’esperienza e della reputazione
5. Discussione e conclusioni
Alessia Sammarra, Innovation openess, strategie di external search e performance innovativa nel cluster aerospaziale del lazio
1. Introduzione
2. Innovation openess e strategie di esplorazione
3. Metodologia della ricerca
4. Risultati
5. Conclusioni
Francesco Capone, Una analisi della classe creativa e dei processi di innovazione
1. Introduzione
2. Le reti innovative nel DOCUP 1.7.1 della Regione Toscana
3. La classe creativa nelle imprese
4. La classe creativa nei Project Network del DOCUP 1.7.1
5. Considerazione di sintesi
Metodologie di analisi
Luciana Lazzeretti, Cultura, creatività e sviluppo economico locale: alcune evidenze dalle industrie creative a Firenze
1. Introduzione
2. L’approccio della distrettualizzazione culturale e l’economia creativa
3. Creatività ed industrie creative per i luoghi ad alta densità culturale
4. Firenze città creativo-innovativa: alcune evidenze dalle industrie creative
5. Conclusioni
Silvia Rita Sedita - Gianluca Fiscato - Andrea Varagnolo, Piccole e medie imprese e internazionalizzazione: l'esperienza del cluster del mobile classico della Bassa Padovana
1. Introduzione
2. Internazionalizzazione e piccole e medie imprese
3. Politiche a supporto dell’internazionalizzazione
4. Uno strumento di screening per l’internazionalizzazione dei cluster
5. Il caso del cluster del mobile classico della Bassa Padovana
6.Conclusioni
Marco Castellani - Caterina Muzzi - Sergio Albertini, Tecnologie comunicative, Human Capital e territorio: una proposta metodologica
1. Introduzione
2. Ambito di riferimento per il percorso di ricerca e criteri d’individuazione dell’oggetto d’indagine
3. Operazionalizzazione delle variabili e tecniche d’indagine proposte
4. Conclusioni
Il libro raccoglie e sviluppa alcune ricerche sulla natura sistemica della competitività in chiave di ecologie del valore derivanti da un comune progetto di indagine iniziato nel 2006 e terminato nel 2009 che rilegge alcune categorie concettuali e metodologiche per l’analisi della competitività tra “sistemi” e oltre che tra imprese. Il tema della competitività territoriale ha occupato un crescente ruolo nel dibattito economico a partire dall’inizio degli anni ’90. Si è quindi iniziato a vedere il territorio non più come contenitore passivo ma come quel luogo dove si formano e si sviluppano le capacità competitive delle imprese dentro un reticolo di esternalità e interdipendenze, tra mercati, non-mercati e institutions. Oggi pur partendo da differenti approcci teorici vi è accordo nell’affermare che il contesto territoriale produce, sotto certe condizioni, un'accelerazione dei processi di interazione e retroazione che sono alla base della creazione di nuova conoscenza e dunque di condivisione allargata del valore. La competitività di un territorio e dunque la sua attrattività per nuovi investimenti viene quindi generalmente attribuita al prodotto di tre fattori principali: la maggiore connettività e inspessimenti relazionali, la maggiore conducibilità delle reti territoriali per estensione degli stati di fiducia, e la varietà ed eterogeneità delle conoscenze e competenze a disposizione che allargano le fonti di potenziale lungo nuove frontiere di innovazione e creatività. Il lavoro intende esplorare il valore delle capacità dinamiche ed interattive che sono embedded in un territorio e che determinano la competitività dello stesso e i suoi fattori di attrattività. Inoltre cerca di individuare approcci analitici che permettano di costituire, da una parte, le basi per estendere le capacità cognitive e di apprendimento delle imprese e dei sistemi territoriali-istituzionali e, dall'altra, le fonti di miglioramento delle capacità di programmazione dei policy makers attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni ed imprese all'interno di un territorio o, meglio, tra territori per coglierne positive feed-back e interdipendenze virtuose fondative di emergenti ecologie del valore. Ecologie costruttive di valore in quanto capaci di sollecitare un superiore matching tra volontarietà e involontarietà di comportamenti creativi (individuali, di community e collettivi) saldandoli evolutivamente con un uso crescente e diffuso di esternalità e di risorse condivise. Si rivolge a studenti di economia e management e di economia industriale e regionale ( lauree triennali, magistrali e a master di secondo livello ), imprenditori di network e distrettuali , manager di imprese distrettuali e network manager, studiosi di economia territoriale e delle PMI innovative, policy makers impegnati nella governance dei sistemi produttivi locali e dei distretti creativi e innovativi .

Luciano Pilotti
Insegna Management dell’Innovazione e Marketing presso l’Università degli Studi di Milano e svolge attività di ricerca sulle reti di impresa e sulla competitività dei sistemi territoriali locali industriali e di servizio nel Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (DEAS). Collabora con diversi gruppi di ricerca europei sui temi dell’innovazione, degli assetti istituzionali d’impresa e delle ecologie del valore. E’ autore di molteplici pubblicazioni a livello nazionale e internazionale sui temi dell’Open Source, della fiducia nei comportamenti di impresa e nei network.

Gianluca Fiscato
Laureato in Statistica all’Università di Padova, ha conseguito il dottorato di ricerca in Comunicazione Aziendale e svolto attività di ricerca sui network di impresa presso l’Università di Newcastle. Collabora alla didattica del DEAS e con diversi gruppi di ricerca italiani ed europei sui temi dell’evoluzione dei sistemi produttivi locali territoriali. E’ consulente e direttore di ricerca di diverse organizzazioni imprenditoriali sui temi della crescita dell’impresa e dei sistemi integrati di PMI. Collabora con l’area strategia del DEAS dell’Università di Milano e dell’Università di Padova.
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