Con questo volume gli autori intendono affrontare la tematica del suicidio in modo assolutamente originale.
In quest’ottica il testo muove dalla fenomenologia del suicidio e delle principali teorie attraverso le quali le diverse discipline affrontano detta tematica. Successivamente si sofferma su un particolare tipo di suicidio, vale a dire il c.d. suicidio rituale, gesto messo in atto da un soggetto appartenente ad una sottocultura, la quale è in grado di attribuire un particolare significato al gesto stesso. E ciò al fine di presentare un altro tipo di suicidio, che gli autori definiscono “simbolico”, il cui significato è attribuito invece dal soggetto stesso che giungerà alla morte.
L’originalità della chiave di lettura sta poi nella discriminazione, mai attuata prima, tra la tematica del “gesto suicida” e la tematica delle “conseguenze del gesto suicida” entrambe riferite all’ambito della volontà. Tale riflessione consentirà agli autori di discriminare tra la figura classica del “suicida” e la nuova categoria nosografia della “vittima di suicidio” a sua volta composta dalle sottocategorie delle “vittime consapevoli” e delle “vittime inconsapevoli”.
Infine, sulla scorta di dette riflessioni e adattando un modello di autopsia psicologia tradizionale, gli autori proporranno un nuovo modello di tale strumento denominandolo autopsia psico-PATO-logica.
Marco Monzani, giurista e criminologo, è docente di Criminologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara, e collabora con il “Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi in Medicina Legale applicata, Tecniche penalistico-criminologiche e Vittimologia” dello stesso ateneo.
Sara Bonazza, è laureata in Psicologia dell’Educazione con una tesi di laurea in Psicologia Giuridica.