Dal vittimismo al protagonismo
Analisi di politica criminale
Annalisa Gasparre - Dal vittimismo al protagonismo
Annalisa Gasparre
Dal vittimismo al protagonismo
Analisi di politica criminale
Pages: 336
ISBN 978-88-6381-147-6
Multimedia 1
Anno di prima pubblicazione: 2011
On-line edition 19/12/11
Contents
INDICE
Introduzione
Capitolo I
LA VITTIMA E LA VITTIMOLOGIA
1. La vittima: alla ricerca di una definizione
1.1 La vittima nel diritto penale sostanziale e processuale: distinzioni terminologiche
2. La vittimologia
2.1. La progressiva acquisizione della pluridimensionalità del fatto criminoso
2.2. Gli obiettivi della ricerca vittimologica
2.3. Gli ambiti della ricerca vittimologica
2.4. Alcune prospettive di analisi della vittima del reato
2.4.1. La vittima prima del reato
2.4.2. La vittima durante il reato
2.4.3. La vittima dopo il reato
Capitolo II
IL SOGGETTO PASSIVO DEL REATO NEL DIRITTO PENALE SOSTANZIALE
1. Premessa
2. Ruolo del soggetto passivo nelle scelte legislative di diritto penale sostanziale vigente
2.1 Soggetto passivo come elemento costitutivo del reato
2.1.1. La reintroduzione del reato di oltraggio tramite l’art. 341 bis c.p. Critiche di politica criminale
2.2. Soggetto passivo e circostanze del reato
2.3. Soggetto passivo e cause di giustificazione o di non punibilità
3. La querela. Rinvio
4. La “vittimo-dommatica” e la “responsabilità” della vittima
4.1. Analisi del delitto di truffa
Capitolo III
LA VITTIMA NEL PROCESSO PENALE
1. Origine del processo penale e declino del ruolo dell’offeso
2. La vittima nel processo penale ordinario
2.1. Offeso e notizia di reato
2.1.1. Il ruolo della vittima come filtro selettivo
2.1.1.1. La selezione dei reati di massa
2.1.2. La querela
2.2. La vittima nella fase delle indagini preliminari: la persona offesa
2.2.1. Gli enti rappresentativi
2.2.2. Poteri della persona offesa
2.3. Strumenti “cautelari” a tutela della vittima
2.4. Le investigazioni difensive: per un superamento dell’esclusione della vittima nella ricerca delle prove
2.5. La tutela del danneggiato dal reato
2.5.1. Rapporti tra azione civile e azione penale
2.5.2. L’azione civile nel processo penale
2.5.2.1. L’azione civile per il risarcimento del danno
2.5.2.2. La parte civile e la sua costituzione
2.5.2.3. L’esercizio dell’azione civile
2.5.2.4. I poteri della parte civile
2.5.2.5. La decisione delle questioni civili
3. La vittima e i riti alternativi
3.1. Danneggiato e riti alternativi
3.1.1. Danneggiato e giudizio abbreviato
3.1.2. Danneggiato e patteggiamento
3.1.2.1. De iure condendo. Subordinare l’applicazione della pena concordata al ristoro della vittima
3.1.3. Danneggiato e giudizio immediato
3.1.4. Danneggiato e giudizio direttissimo
3.1.5. Danneggiato e procedimento per decreto
4. Strumenti processuali a disposizione della vittima in caso di assoluzione dell’imputato
5. Focus. Oltre il processo. L’esempio di un ambito extra penale di protezione delle vittime: il ritiro della licenza di porto d’armi
6. La giustizia riparativa. Rinvio
Capitolo IV
LA GIUSTIZIA RIPARATIVA
1. Premessa
2. La giustizia riparativa
2.1. Gli obiettivi della giustizia riparativa
2.2. Gli strumenti operativi della giustizia riparativa
3. La mediazione penale
3.1. La procedura della mediazione
4. Spazi normativi della riparazione e della mediazione nell’ordinamento italiano
4.1. Il paradigma riparativo nella giustizia minorile
4.2. La persona offesa nel procedimento davanti al giudice di pace: aperture al paradigma riparativo
4.2.1. Gli strumenti riparativi nel D. Lgs. 28 agosto 2000, n. 274
4.3. Mediazione penale e vincoli costituzionali: cosa fare? (di Marco Monzani)
4.4. La fase della sorveglianza
Capitolo V
SCELTE DI POLITICA CRIMINALE: QUAL È IL PESO POLITICO E SOCIALE DELLE VITTIME?
1. Il ruolo della vittima nelle scelte di politica criminale: il peso politico e sociale del “protagonismo” delle vittime
2. Le modifiche all’istituto della legittima difesa e l’influenza delle vittime sulla politica criminale
2.1. Risvolti giurisprudenziali e sociali
3. La Legge 251/2005 e i suoi riflessi sulle vittime del reato
4. La Legge 46/2006 e il pericolo di affossamento delle esigenze della vittima. Cosa rimane dopo le pronunce di illegittimità costituzionale
Considerazioni conclusive
BIBLIOGRAFIA
La vittima del reato è “soggetto” od “oggetto” politico? È soggetto in grado di reclamare diritti oppure è strumento di politiche sicuritarie e repressive? L’opera intende schiarire gli scenari in cui le vittime di reato ricoprono posizioni dierenti, in una confusione di ruoli, spesso resa più oscura dagli spazi oerti dai palcoscenici mass-mediatici, da un senso di insicurezza globale – sul piano sociale, economico, di politica criminale – che disorienta non solo gli utenti della giustizia, ma gli stessi operatori del diritto. Perché se è vero che la colpevolezza del reo deve essere provata, il processo deve essere giusto e ampie le garanzie, altrettanto vero è che la vittima deve essere difesa anche prima dell’eventuale condanna, anzi anche prima di divenire vittima; lo Stato ha assunto il monopolio di questa difesa, almeno in riferimento alla repressione del crimine. Ma si tratta di una risposta suciente? Ed è il diritto penale a doversi occupare delle vittime di reato? E come reagisce il sistema politico alle istanze provenienti dalla vittime?
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