Estetica dell'ornamento
Una riflessione tra '800 e '900
Laura Gilli - Estetica dell'ornamento
Laura Gilli
Estetica dell'ornamento
Una riflessione tra '800 e '900
Pages: 216
ISBN 978-88-6381-024-0
On-line edition 04/03/09
Contents
Estetica dell'ornamento
Indice
Introduzione
Parte Prima: Letteratura e arti applicate
1. Rivalutazione teorica delle arti applicate
2. Arredi e decorazione nel romanzo À rebours di Joris–Karl Huysmans
3. Centralità delle arti applicate in Imaginary Portraits di Walter Pater
3.1 “The Child in the House”: ornamento ed epifanie
4. La decorazione ne Il piacere di D’Annunzio e la cornice simmeliana
5. William Morris: “The Story of the Unknown Church”
5.1 La visione onnicomprensiva dell’ornamento
5.2 L’ideale dell’artista-artigiano e le sue implicazioni estetiche e sociali
5.3 La forte componente irrazionale nella produzione letteraria e artistica di Morris
5.4 Il grottesco: Ruskin, Morris, Dresser
Parte seconda: Lettura e pittura
1. Wilkie Collins e Gaetano Previati: ornamento e perturbante
1.1 Terrore, ornamento e perturbante in “A Terribly Strange Bed” di Wilkie Collins
1.2 Il lato oscuro delle opere di Gaetano Previati
2. Walter Pater e Arthur Hughes: mistero e ornamento
2.1 Le diverse sfaccettature dell’ornamento in Pater
2.2 Arthur Hughes e il volto terribilis della sua pittura
Conclusioni
Apparato bibliografico
Indice dei nomi
Il concetto di ornamento, oggetto di rari studi, è sempre stato poco indagato dalla critica.
Il volume intende illustrare il periodo compreso tra metà Ottocento e i primi del Novecento in cui l’ornamento diviene centrale per teorici, artisti e letterati: in tutta Europa esso è il perno del dibattito culturale, rivelandosi il portavoce di un’epoca.
Nella prima parte del testo si illustra come in tale periodo le arti applicate abbiano esercitato un fascino irresistibile sulla letteratura. Le decorazioni, il mobilio invadono lo spazio letterario divenendo spesso perno strutturale e vero protagonista del testo letterario. Ma non solo. Si vedrà come la questione ornamentale non riguardi solamente l’attenzione sempre crescente dei letterati per arredi o tessuti ricercati, quanto l’imporsi di una nuova visione in cui l’ornamento contenga in sé il tentativo di creare una estetica e una nuova arte, proponendo il dissolvimento delle barriere tra arti minori e arti maggiori. La seconda parte, dedicata a letteratura e pittura, mostra come le diverse idee di ornamento abbiano condizionato le scelte stilistiche di letterati e pittori.
Il testo vuol porre in luce come il tema dell’ornamento, capace di creare un comune orizzonte culturale, abbia dato vita ad un ricco dibattito in cui si sono levate voci molte diverse ma egualmente intense. Sono stati scelti alcuni tra gli autori più noti per ripensare il loro importante contributo; inoltre vengono presentati artisti e letterati poco studiati dalla critica ma che si rivelano essere figure chiave per comprendere la loro epoca. Quel movimento comunemente riconosciuto come Art Nouveau ma che è corretto indicare con i nomi delle diverse varianti nazionali si rivelerà, allora, in tutta la sua complessità, comprendente non solo il campo artistico ed architettonico ma pure la letteratura e la filosofia.

Laura Gilli dopo la laurea in Filosofia ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Letterature comparate.
La sua attività si rivolge all’estetica contemporanea e al tema dell’ornamento. Ha svolto un progetto di ricerca sulla Milano Liberty per il Comune di Milano. Attualmente collabora con le cattedre di Estetica e Analisi dei movimenti artistici presso l’Università IULM di Milano e alle attività promosse dalla cattedra UNESCO “Cultural and Comparative Studies on Imaginary” (IULM, Milano).
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