Vincenzo Musacchio, Consegue la Laurea in Giurisprudenza nel 1992 presso l'Università degli studi di Teramo. Svolge attività di ricerca in diritto penale nell'Università di Napoli e, nell’Istituto tedesco Max Planck per il diritto penale. Dal 1993 è professore di diritto penale, ruolo che ha svolto nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Molise attualmente ricopre presso la Facoltà di Economia l’insegnamento di diritto penale dell’Unione europea. Particolare attenzione è dedicata, nella sua ricerca, ai temi del diritto penale. Tra le sue opere figura una raccolta di studi di diritto penale in memoria del giudice Giovanni Falcone a cui hanno partecipato insigni giuristi (Vassalli, Ettore Gallo, Francesco Saverio Borrelli, Pino Arlacchi e tanti altri giuristi di fama nazionale ed internazionale). In tale branca del diritto, tra i maestri che hanno influenzato il suo pensiero figurano Giuliano Vassalli, Giuseppe Bettiol ed Ettore Gallo. Vanno, inoltre, ricordati i suoi studi di teoria generale del diritto penale tra i quali figurano: Causalità ed omissione nella teoria del reato (2008), La violenza sessuale (1999) e Norma penale e Democrazia (2004). Dirige diverse riviste specializzate tra cui la Rivista Internazionale di Scienze Criminali (Scriptaweb). E’ membro del comitato scientifico di varie riviste penalistiche nazionali ed internazionali. È membro della Criminal Law Bar Association of New York City. È stato collaboratore della Commissione per la riforma del codice penale (Commissione Vassalli). E’ stato Consigliere dell’Consiglio dell’Unione europea in materia di traffico di esseri umani. Ha collaborato con l’Istituito Brasiliano di Scienze Criminali ad un progetto internazionale sui rapporti tra economia e criminalità organizzata nell’Unione europea (IBCCRIM).
La finalità dell’opera manualistica del Prof. Vincenzo Musacchio è quella di offrire, primi fra tutti agli studenti, una base testuale di riscontro dell'insegnamento universitario impartito da circa un ventennio nell’Ateneo molisano. Non si entra mai nell'istituto se non dopo una introduzione tesa a farne comprendere la disciplina al lettore. Una concentrazione positiva, in quanto, giusta sintesi tra i concetti che lo studente deve ricordare ai fini dell'esame e, tutto ciò che rispetto ad essi è contorno, tutto ciò che serve a far comprendere i concetti stessi. Il contatto con il codice penale è continuo, ma non pedissequo. Nell'esporre i vari istituti l’autore tende a semplificare la disciplina, ad esporla per ciò che essa è senza passare per il richiamo alla letteralità delle norme. Il volume è un ottimo testo, anche, per chi si appresta ad affrontare i primi concorsi post-laurea. Un manuale completo, chiaro e altamente comprensibile soprattutto con riguardo alle parole chiave che nel loro complesso danno l’idea sistematica dei fondamentali istituti del diritto penale italiano. (Prof. Hans Peter Richter – University of Bochum – Germany)