Giusto, vero, ragionevole
La percezione della giustizia nell'era globale
|
|
Annamaria Rufino - Ciro Pizzo
|
|
Giusto, vero, ragionevole |
|
La percezione della giustizia nell'era globale |
| Pages: |
129 |
| ISBN |
978-88-6381-149-0 |
| Multimedia |
1 |
| Anno di prima pubblicazione: |
2011 |
| On-line edition |
27/12/11 |
|
Contents
-
Indice
-
Annamaria Rufino
-
2. La crisi socio-istituzionale
-
1. Introduzione
-
3. L’incertezza del diritto
-
4. La lotta per la Giustizia
-
5. Conclusione
-
Giusto, vero e ragionevole
-
Corrado Lembo
-
1. Ius e lex: vicende storiche di un’endiadi, tra mondo dei valori e campo di applicazione delle regole giuridiche
-
2. L’idea della giustizia, tra istanze ideologiche trascendenti e valori fondamentali immanenti al diritto
-
3. (Segue) In particolare: il diritto e la giustizia secondo il positivismo etico moderato. Il “luogo” di messa a dimora e conservazione dei valori in un moderno Stato costituzionale democratico
-
4. Il significato metaforico sotteso all’endiadi ius-lex e l’elaborazione del concetto di legge giusta in uno Stato costituzionale moderno
-
5. L’idea della giustizia quale frutto di giudizi di valore storicamente condizionati
-
Tra ius e lex: alla ricerca della legge giusta
-
Nicolás López Calera
-
È possibile una globalizzazione giusta?
-
Alberto Febbrajo
-
1. Premessa
-
2. I controlli sociologici del diritto positivo
-
3. Controllo di giustizia e prospettiva intersistemica
-
5. Osservazioni conclusive
-
Per una ridefinizione sistemica del concetto di giustizia
-
Alfonso M. Stile
-
Le diverse percezioni della giustizia penale
-
Mario Rusciano
-
Eguaglianza, giustizia e razionalità nella regolazione del lavoro
-
Carla Musella, Ugo Vitiello
-
1. Introduzione
-
2. Il principio del contraddittorio: la traduzione nel processo del concetto di democrazia come discussione pubblica ovvero governo attraverso la discussione
-
3. L’accertamento della verità dei fatti: la genesi della lite e il ruolo delle parti e del giudice nel processo. Il principio della domanda
-
4. L’art. 111 della Costituzione e la ragionevole durata del processo come precetto rivolto a tutti i protagonisti del processo
-
5. La ragionevole durata dei processi come principio di efficienza volto a contenere i tempi della giustizia
-
Giustizia e processo: la difficile mediazione tra esigenza di rapidità e accertamento della verità. L’esperienza del processo del lavoro
-
Anna Rosa Favretto
-
1. Socializzazione normativa e disciplina familiare
-
2. Il campione e il questionario
-
3. La negoziazione delle norme
-
4. La divisione del lavoro normativo tra i genitori
-
5. Conclusioni
-
Socializzazione normativa e disciplina familiare
trasformazioni del tessuto normativo che caratterizza la realtà globale.
Questi primi due volumi raccolgono gli atti del Convegno “Giusto, Vero,
Ragionevole. La percezione della giustizia dell’era globale” / “Right, True,
Reasonable. The percpetion of justice in the global era”, svoltosi a San
Leucio - Caserta - il 29/30 ottobre 2009, sotto l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica.
La società globale è caratterizzata da un pluralismo valoriale e regolativo
che non ha eguali nella storia del mondo civile. Lo slittamento dal locale al
globale sta mettendo in discussione i sistemi istituzionali di tipo statale, con
il loro portato normativo e regolativo. Allo stesso tempo, il tessuto sociale
tradizionale risulta sempre più frantumato e scisso soprattutto riguardo ai
sistemi di appartenenza e di riconoscimento.
L’accentuarsi della distanza tra istituzioni statali e società sta determinando
un mutamento del sistema valoriale in termini di una sempre maggiore
disaggregazione o fluidità.
L’identificazione e il riconoscimento dell’altro, sempre più estraneo e/o
nemico, così come i meccanismi di legittimazione delle istituzioni e
dell’autorità, percepite dai cittadini sempre più lontane e inadeguate, sono
condizionati fortemente da una profonda diffidenza o, comunque, da
orientamenti palesemente contrastanti e conflittuali. È in questa criticità
che si colloca la giustizia, costretta a mediare tra questi due processi in
atto. La continuità e la stabilità istituzionali assicuravano soprattutto una
legittimazione ampia e condivisa dei poteri dello Stato. La perdita di
legittimazione istituzionale e di adesione sociale ai principi di carattere
generale chiama, oggi, in causa direttamente la giustizia, che, condizionata
fortemente dal disequilibrio dei rapporti istituzionali, sembra aver
perso identità e capacità risolutiva della conflittualità.
Quale giustizia e quale verità possono bastare per soddisfare il bisogno di
certezza che la società esprime? Il testo affronta, a partire dalla diversa
percezione della giustizia come giusta, vera o ragionevole, gli aspetti più
problematici relativi alla crisi socio-istituzionale, dei principi condivisibili e
dell’identità dei soggetti interessati.