Immagini della catastrofe
Linguaggi, Generi, Opere
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Elisabetta Trincherini
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Immagini della catastrofe |
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Linguaggi, Generi, Opere |
| Pages: |
224 |
| ISBN |
978-88-6381-174-2 |
| Multimedia |
5 |
| Anno di prima pubblicazione: |
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| On-line edition |
18/11/11 |
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Contents
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INTRODUZIONE
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1
ROVINA E CATASTROFE: ESTETICA E SOCIOLOGIA
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1.1.IL CONCETTO DI ROVINA A PARTIRE DA SIMMEL
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1.2 LA ROVINA IN PIRANESI, DAL CLASSICOAL POSTMODERNO
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1.3 ANGELI E MACERIE NELL’OPERA DI WALTER BENJAMIN
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1.4 PER UN’ETIMOLOGIA DELLA CATASTROFE
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1.5 RENÉ THOM E LA MATEMATICA DEL DISASTRO
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1.6 CATASTROFISMO E DIMENSIONE CULTURALEDEL PANICO
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2
PER UNA LOGICA DELLA DISTRUZIONE SUL GRANDE SCHERMO
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2.1 LA CATASTROFE IN ATTO: DA KING KONG A FIGHT CLUB
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2.2 DOPO LA CATASTROFE: GERMANIA ANNO ZEROE GROUND ZERO
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2.3 LA CATASTROFE DEL SISTEMA
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3
IL COLLASSO DELLA SOCIETÀ DI MASSA ATTRAVERSO LA MUTAZIONE DEL SUPER-EROE
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3.1 CULTURA DI MASSA E IMMAGINARIO NERO
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3.2 QUADRI, RIQUADRI E VIGNETTE
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3.3 WATCHMEN: I GUARDIANI DELLA FINE DEL MONDO
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3.4 SIMMETRIE DEL CAOS
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4
ROMANZI DELLA FINE
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4.1 SCRITTURE DISTOPICHE
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4.2 L’APOCALISSE DI CORMAC MCCARTHY
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4.3 MICHEL HOUELLEBECQ E LA CLONAZIONEDELLA SPECIE
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4.4 QUOTIDIANO E CATASTROFICO: IAN Mc EWAN, SABATO
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4.5 CONFRONTI
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5
QUESTIONI DI SPAZIO
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5.1 JUNKSPACE, BIGNESS, NEW BABYLON
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5.2 POTENZIALITÀ DEI LUOGHI RESIDUALI
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5.3 CONFRONTI A TEATRO: X (ICS) RACCONTI CRUDELIDELLA GIOVINEZZA
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5.4 CROLLI: EDIFICI E PROGETTI
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6
IMAGO RUINAE: LA FOTOGRAFIA DEL DISASTRO
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6.1 IMMAGINE: DEFINIZIONE E USO
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6.2 L’IMMAGINE COME DOCUMENTODELL’IRRAPPRESENTABILE
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6.3 REPORTAGE DI UN UNIVERSO ESPLOSO
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APPENDICE FOTOGRAFICA
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INDICE DEI NOMI
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BIBLIOGRAFIA
Le arti della cultura mediale, tra la fine del Novecento e il primo
decennio del nuovo millennio, sono popolate di icone della catastrofe.
Film come Matrix o Fight club riflettono le inquietudini di una
società che annovera tra le sue visioni ricorrenti anche la fine
del mondo. Molti autori, da Houellebecq e McCarthy a McEwan,
si cimentano con prove di apocalissi nel momento in cui
la teoria dell’architettura elabora il modello di junkspace, forzando
alcune ipotesi di Marc Augé.
Le arti, Cassandre degli eventi, dagli inizi degli Anni Novanta
hanno lavorato anche ad esorcizzare le paure del Disaster. La
graphic novel, il teatro, la fotografia sono percorsi da immagini
di rovina alimentate dagli studi di Simmel, dal ready made di
Duchamp, dal precario equilibrio tra redenzione e catastrofe
dell’Angelus Novus di Benjamin, dalla teoria della morfogenesi
di René Thom e dagli studi sociologici di Žižek e Virilio.
Questo studio è stato realizzato nell’ambito delle teorie delle dinamiche
culturali che hanno osservato le trasformazioni e le tendenze
vissute in Mediopolis, la città totale delle interconnessioni
tra il patrimonio delle tradizioni e le nuove frontiere della cultura
planetaria.