Imputabilità e pericolosità sociale: un binomio da rivedere?
Marco Monzani - Imputabilità e pericolosità sociale: un binomio da rivedere?
Marco Monzani
Imputabilità e pericolosità sociale: un binomio da rivedere?
Pages: 232
ISBN 978-88-6381-033-2
On-line edition 31/03/09
Contents
Imputabilità e pericolosità sociale: un binomio da rivedere?
Ringraziamenti
Indice
Prefazione
Presentazione
Il concetto di personalitànella psicologia e nel diritto
1. Personalità, temperamento, carattere e comportamento
2. Personalità e diritto
L’imputabilità: riflessioni de jure condito
1. Nascita di un concetto
2. Imputabilità e responsabilità penale
3. Infermità e malattia
4. La diagnosi relativa all’imputabilità
5. Metodologia dell’intervento peritale
6. La capacità di agire
7. Le capacità di intendere e di volere
8. Il vizio totale e il vizio parziale di mente nel diritto penale…
9. …e nel diritto civile
10. Gli stati emotivi e passionali
11. La cronica intossicazione da alcool e da sostanze stupefacenti
12. Il sordomutismo
13. La minore età
La pericolosità sociale
1. Principi informatori
2. La capacità a delinquere
3. Il giudizio di pericolosità sociale e la sua presunzione
4. Le misure di sicurezza
5. La prognosi di recidiva
Imputabilità e pericolosità sociale:riflessioni de jure condendo
1. Il superamento dell’imputabilità e le proposte di riforma legislative
2. La crisi del concetto di pericolosità sociale
3. Il ruolo del consulente nel processo
Perizia criminologica e pericolosità sociale:un binomio da considerare
1. I sistemi penali
2. La perizia criminologica: un divieto da rivedere
3. Perizia criminologica e pericolosità sociale
Bibliografia
Appendice
La storia della psicopatologia forense coincide con la definizione del campo entro il quale stabilire, in modo scientificamente corretto, la responsabilità penale dell’autore di reato. I temi dell’imputabilità e della pericolosità sociale possono essere considerati, a ragione, i classici temi di psichiatria o di psicopatologia forense. In questo lavoro l’autore ha tentato di “fare ordine” per ciò che riguarda la normativa vigente e la sua concreta applicazione; ha poi proposto alcune riflessioni de jure condendo al fine di adeguare la previsione normativa a quelle che sono le risultanze delle moderne scienze psicologiche e psichiatriche le quali, oggi, rifiutano l’assioma malato di mente = pericoloso sociale. Tra queste proposte, quella di “sdoganare” la valutazione della pericolosità sociale dalla classica perizia psichiatrica per inserirla all’interno di uno strumento ad oggi sotto-utilizzato per espresso divieto normativo, vale a dire la perizia psicologica o criminologica, ci pare rispondere ad esigenze di tutela sociale emerse con grande forza negli ultimi anni.

Marco Monzani, giurista e criminologo, è docente di Criminologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara e collabora con il “Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi in Medicina Legale applicata, Tecniche penalistico-criminologiche e Vittimologia” dello stesso ateneo. Si è occupato in particolare di vittimologia e di reti di sostegno alle vittime di reato. Negli ultimi anni sta orientando il suo lavoro di ricerca nell’ambito della metodologia delle scienze criminali. E’ autore di diverse pubblicazioni scientifiche in ambito giuridico e criminologico tra cui Crimini allo specchio. Omicidi seriali e metodo scientifico (FrancoAngeli editore, Milano, 2007) e, con Sara Bonazza, Dal suicidio rituale al suicidio simbolico: la “vittima di suicidio” (Scriptaweb editore, Napoli, 2009).
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