Nell’attuale scenario socio-culturale, definito da più parti “Società della Conoscenza” e caratterizzato dalla centralità dell’informazione, dalla globalizzazione degli scambi e da un’innovazione tecnologica continua, un’importante competenza che permette alle persone di giocare una partecipazione attiva è il sapere lavorare creativamente con le idee. Ma come possono le istituzioni deputate alla formazione raccogliere questa sfida? Come possono la Scuola e l’Università far sperimentare agli studenti processi attivi di creazione di conoscenza? E’ questo l’interrogativo di fondo affrontato dal presente testo, alla ricerca di nuovi possibili scenari formativi centrati intorno all’idea di realizzare a Scuola e all’Università delle vere e proprie Comunità di ricerca. Il lavoro presenta il modello della Knowledge Building Community, per definire cosa possiamo intendere per Comunità di ricerca nei contesti qui considerati. Si affronta anche la complessa questione della valutazione in una prospettiva teorica di questo tipo. Vengono inoltre presentate diverse ricerche accomunate dall’obiettivo di analizzare i processi di creazione di conoscenza nel contesto della formazione universitaria on line, evidenziando i fattori ritenuti rilevanti per il loro successo. Viene altresì proposto un dibattito a più voci, istituzionale e non, intorno alla questione delle condizioni necessarie a favorire da parte della Scuola la possibilità di ripensarsi in una prospettiva di questo tipo. Vengono infine avanzate alcune indicazioni sul come implementare una Knowledge Building Community, presentando contestualmente una tecnologia per la collaborazione on line che potrebbe supportare concretamente ed efficacemente tale implementazione. Il testo si rivolge a docenti del mondo della Scuola e dell’Università, ai Dirigenti scolastici, a responsabili delle politiche formative e a formatori operanti in contesti professionali con gruppi di lavoro, particolarmente sensibili ai temi dell’innovazione e della creazione di conoscenza.
Stefano Cacciamani è Ricercatore in Psicologia dell’Educazione e Referente di Ateneo per l’E-learning presso l’Università della Valle d’Aosta. Collabora con l’Institute for Knowledge Innovation and Technology diretto da Marlene Scardamalia (Università di Toronto). Fondatore dell’Associazione Collaborative Knowledge Building Group, è co-direttore della rivista Qwerty su tecnologia, cultura e formazione. I suoi ambiti di ricerca riguardano lo studio dei processi messi in gioco nell’apprendimento collaborativo a scuola e nella creazione di conoscenza nelle comunità blended.
Presentazione della Collana
Contesti e Tecnologie
Contesti e tecnologie: due termini inscindibili. Riteniamo, infatti, che le tecnologie assumono senso e valore solo se analizzate e comprese all’interno dei loro contesti d’uso. Facciamo un semplice esempio: in un contesto agricolo di qualche secolo fa, il termine “nuova” tecnologia o tecnologia innovativa probabilmente faceva riferimento ad un nuovo tipo di aratro che affrancava l’uomo dalla fatica, assegnandogli più tempo libero e, quindi, di conseguenza permetteva un miglioramento delle relazioni familiari e in generale del rapporto con se stessi. Tale tecnologia non solo modificava il tipo di coltivazione e quindi di nutrimento, ma trasformava anche il modo di vivere e di pensare. Oggi, in un contesto occidentale contemporaneo, quando si usa l’espressione nuove tecnologie si pensa ai vari ambienti di internet oppure a dispositivi portatili per la comunicazione in remoto. Anche in questo caso non si tratta di un semplice potenziamento o velocizzazione di funzioni già possibili in precedenza, quanto piuttosto di un cambiamento radicale del modo di vivere.
In ogni caso, le nuove tecnologie sempre producono un effetto domino molto consistente e non sempre comprensibile in prima istanza. Assumendo, pertanto, una prospettiva storico-culturale, questa Collana si propone di analizzare il rapporto tecnologie-contesto partendo dai seguenti assunti:
- Il contesto è così radicato nelle tecnologie che solo una visione contestuale delle tecnologie permette di comprenderne i presupposti, gli effetti e le evoluzioni,
- Le tecnologie sono strumenti di mediazione di cui non possiamo fare a meno. Noi siamo ormai esseri estremamente culturali, non più solo sociali ma parte integranti di comunità entro le quali le tecnologie mediano e ri-mediano il nostro rapporto con l’ambiente, fungono da “lenti” interpretative di quanto ci circonda e da apparati capaci di costruire nuovi sensi e significati,
- Le tecnologie non sono solo strumenti di mediazione “esterna” ma anche “interna”. Infatti, ci permettono di concettualizzare e immaginare mondi, idee, emozioni altrimenti non possibili,
- Il potere innovativo delle tecnologie è comprensibile solo attraverso un approccio mutidisciplinare. Le tecnologie riguardano l’uomo in modo così estensivo che solo la combinazione di diverse angolature, di diversi punti di vista (psicologico, sociale, educativo, estetico, artistico, politico, economico, etc.) rende possibile un’analisi soddisfacente di un fenomeno così complesso.
La Collana Contesti e Tecnologie nasce come strumento e spazio di discussione e riflessione delle tematiche su esposte e rappresenta come un ulteriore organo di diffusione del Collaborative Knowledge Building Group (CKBG) (www.ckbg.org), un’Associazione che nel panorama italiano costituisce una realtà molto particolare e ormai consolidata. Ricercatori, studenti, docenti, imprenditori di vari ambiti si incontrano in seno al CKBG per discutere, scambiare di idee e confrontarsi sui temi relativi alla tecnologia, al suo uso in vari contesti, del suo potere innovativo, dell’impatto culturale, della sua capacità di contribuire a processi di interazione, collaborazione e costruzione di conoscenza, oltre che dei presupposti necessari per sviluppare una capacità progettuale che sembra aver bisogno di essere sostenuta e potenziata.
Sottolineiamo anche il rapporto virtuoso tra i temi di questa Collana e il particolare format dei testi. Si tratta di e-book online con la possibilità di print-on-demand personalizzate. Un particolare tipo di testi che sfrutta e potenzia le opzioni di annotazione dei software di videoscrittura e di interazione della rete oltre che la capacità di sostenere comunità di lettori online. Vi invitiamo pertanto ad esplorare attivamente tutte le risorse di questa nuova e innovativa tecnica di lettura.
La Collana ospita monografie, curatele, collettanee e versioni italiane di testi particolarmente importanti nel panorama internazionale. Saranno quindi pubblicati testi di tipo manualistico, di ricerca, di approfondimento e divulgativi in cui sia sempre in primo piano l’analisi del rapporto tra tecnologie e contesto.
Tutti i testi pubblicati nella Collana sono supervisionati dal Comitato Esecutivo del CKBG e dal Comitato Scientifico internazionale e interdisciplinare della Collana.
Direttore della Collana M. B. Ligorio (Università di Bari – Presidente del CKBG)
Co-direttori (componenti del CE del CKBG) S. Cacciamani (Università della Valle D’Aosta)
D. Cesareni (Università di Roma)
S. Manca (ITD, CNR Genova)
S. Smiraglia (Università di Cassino)
L. Tateo (Università di Salerno)
L. Vanin (Università di Milano)
Comitato Scientifico Internazionale Carl Bereiter (Università di Toronto, Canada)
Carol Chan (Università di Hong Kong, Cina)
Michael Cole (Università di San Diego, CA, USA)
Marlene Scardamalia (Università di Toronto, Canada)
Roger Säljö (Università di Gothenburg, Svezia)
Neil Schwartz (California State University - Chico, Stati Uniti)
Jan Van Aalst (Simon Fraser University, Canada)