In nessun paese la democrazia liberale può mantenersi senza il sostegno di un sistema di informazione che garantisca la massima possibile libertà di scelta ai suoi abitanti. Essere informati correttamente è condizione imprescindibile per l’esercizio dei diritti di cittadinanza. Per questo l’organizzazione dei mezzi di comunicazione attraverso i quali transita, in forme diverse, l’informazione, rappresenta un nodo fondamentale dell’articolazione del potere negli stati contemporanei. Ma anche in passato chi ha gestito la comunicazione ha esercitato in realtà un potere rilevante nella formazione della società civile.
Questo testo, estremamente sintetico, destinato a studenti e a cultori della materia, ha lo scopo di ricordare la storia e l’evoluzione dei principali mezzi di comunicazione di massa attraverso cui passa l’informazione e gran parte della comunicazione in generale: carta stampata, cinema, radio e televisione; tenendo d’occhio anche i nuovi mezzi interattivi che stanno accelerando la loro penetrazione nel pubblico e i processi di convergenza che si affacciano all’orizzonte.
Conoscere la storia dei mass-media significa possedere la chiave per utilizzarli correttamente e per non esserne condizionati, significa dominarli e non farsene dominare, significa scegliere e non subire le scelte altrui.
Franco Chiarenza è docente di storia della comunicazione di massa all’Università La Sapienza di Roma (Facoltà di Sociologia) e di etica giornalistica al Centre for Communication Technology dell’Università di Malta. E’ vice presidente della Fondazione Luigi Einaudi di Roma per studi di politica e di economia. Ha svolto la sua attività professionale nella RAI dove è stato negli anni ’60 assistente dell’amministratore delegato e successivamente vice-direttore della TGR (testata giornalistica per l’informazione regionale). Ha scritto, tra l’altro, “Il cavallo morente – storia della RAI” e, in collaborazione con Giuseppe Corasaniti e Paolo Mancini, “Il giornalismo e le sue regole – un’etica da trovare”.