Il saggio si propone di analizzare un particolare aspetto della Shoah, ossia l’uso della corporeità femminile all’interno del sistema concentrazionario nazista. L’argomento affrontato intreccia una prospettiva di genere ad una biopolitica, e contribuisce alla memoria della deportazione e dell’Olocausto aggiungendo una dimensione femminile, che restituisce una conoscenza più esaustiva dell’evento storico. Dalla ricostruzione del vissuto femminile nei campi nazisti emergono le dimensioni psicologica, individuale e collettiva della vita nei campi, ma anche l’importanza del corpo come “luogo” di significazione e di autorappresentazione, mezzo di conoscenza di sé, degli altri e dell’ambiente esterno, e dunque, di relazione.
Alexia Giustini vive e lavora a Roma, è laureata in Pedagogia e in Filosofia, e ha conseguito due Master in “Politiche dell’incontro e mediazione culturale" e in “Didattica della Shoah” all'Università "Roma Tre". Attualmente è dottoranda in "Filosofia e Teoria delle Scienze umane" presso la stessa Università. Si occupa di filosofia sociale, del pensiero della differenza e delle questioni di identità, cittadinanza, interdipendenza ed etica discorsiva nei dibattiti sull'intercultura.
La collana CondivIdee, diretta da Laura Balbo e Laura Fantone, si propone di contribuire ad uno scambio intergenerazionale di saperi, ribaltando le logiche prevalenti che spesso riducono gli spazi di espressione per i più giovani studiosi.
La ricerca indipendente, specialmente in Italia, soffre di una mancanza di finanziamenti per la scrittura, la revisione, la stampa e la distribuzione di autori nuovi e idee che contribuiscano ad un dialogo attraverso le generazioni.
Il tema dello scambio di idee tra generazioni non può che tener conto dei cambiamenti sociali e materiali che investono le generazioni nate dagli anni settanta in poi. Tra i molti cambiamenti, CondivIdee dà particolare importanza alla precarietà e alle differenze di genere e razziali che modellano fortemente la società attuale, non solo italiana.
Questa collana si propone di pubblicare opere inedite attraverso un Bando di concorso in collaborazione con il CIRSPG dell'Università di Padova e altri centri di ricerca italiani e internazionali.
I testi della collana vogliono distinguersi per brevità, interdisciplinarietà, innovazione e originalità sia nei temi che nelle metodologie di ricerca e scrittura.
La collana CondivIdee promuove lo scambio di saperi e opinioni adottando una piattaforma on-line dove lettori e autrici possono condividere commenti e contributi, anche dopo la prima edizione dei testi, presentando un elemento di innovazione tecnologica.