Che tipo di "bravura" é il saper trovare velocemente e senza errori diversi tipi di informazioni su Internet quando ce n'è bisogno? Oppure mantenere dei contatti tramite un social network? Si tratta solo di abilità tecnico-manuali oppure di capacità in grado di incidere profondamente sulla vita sociale delle persone?
L’enorme crescita delle possibilità di informarsi e di comunicare grazie al computer e ai nuovi media comporta anche una nuova difficoltà di gestione della sovrabbondanza informativa, e fa emergere nuovi rischi e responsabilità per l’individuo.
Attingendo da una letteratura interdisciplinare, questo libro descrive innanzitutto quali sono le caratteristiche delle “competenze digitali”, ovvero le capacità necessarie a sfruttare pienamente il potenziale dei nuovi media per la propria vita professionale, sociale, culturale.
Nella seconda parte del libro, questa nuova risorsa viene invece analizzata nella sua natura di potenziale fonte di disuguaglianza. Il testo illustra come queste competenze siano distribuite in modo ineguale nella popolazione e quale sia il loro ruolo nell’influenzare gli esiti sociali di individui e gruppi. Vengono illustrate le più recenti ricerche, ricche di sperimentazioni metodologiche (esperimenti in laboratorio e prove di abilità), tra cui si inseriscono anche le indagini dello stesso autore.
Questo lavoro si pone come un primo tentativo di sistematizzazione della teoria e della ricerca sociale sulle competenze digitali, che guarda alla situazione del nostro paese nel contesto della crescente discussione scientifica internazionale.
Marco Gui è assegnista di ricerca in Sociologia dei media all’Università di Milano-Bicocca. Durante la tesi di dottorato ha iniziato a occuparsi di disuguaglianza digitale e in particolare di competenze digitali. Oltre alla tesi di dottorato, ha scritto su questo argomento numerosi saggi empirici e teorici, pubblicati su riviste nazionali e internazionali (tra cui Polis, First Monday, New Media and Society, e i working papers della London School of Economics). Ha collaborato a ricerche nazionali sulle competenze digitali di studenti e insegnanti con il centro METID del Politecnico di Milano, con l’Istituto IARD di Milano e con la Provincia Autonoma di Trento. In particolare, ha partecipato recentemente alla prima rilevazione su grande scala delle competenze digitali su un campione di circa 1000 ragazzi della Provincia Autonoma di Trento.
Un secondo tema della sua riflessione scientifica è il rapporto tra il consumo dei media (in particolare la televisione) e la soddisfazione percepita, tema su sta sviluppando alcune ricerche empiriche e su cui ha pubblicato articoli e interventi su quotidiani e riviste (vedi Il Mulino 1/2010). Marco Gui ha maturato anche alcune esperienze in progetti multimediali e web, e nel 2005 ha ideato, insieme a Stefano Karadjov, il progettoSoundtouring, un’applicazione turistica che sfrutta i lettori mp3.