Le priorità nazionali della ricerca & innovazione
Vita umana
Fondazione Rosselli - Le priorità nazionali della ricerca & innovazione
Fondazione Rosselli
Le priorità nazionali della ricerca & innovazione
Vita umana
Pages: 123
ISBN 978-88-6381-102-5
Multimedia 4
On-line edition 26/02/10
Contents
LE PRIORITÀ NAZIONALI DELLARICERCA & INNOVAZIONE
SOMMARIO
IMPOSTAZIONE GENERALE DEL RAPPORTO “VITA UMANA”
LE BIOTECNOLOGIE E LE NANOTECNOLOGIE PER LA SALUTE
AREA FARMACEUTICA
I.1 Lo scenario della ricerca per la farmaceutica
I.2 La produttività in diminuzione della ricerca farmaceutica
I.3 I settori applicativi
I.3.1 Drug Discovery e Target Diseases
I.3.2 Farmaci biologici
I.3.3 Farmaci biologici innovativi
I.3.4 Biosimilari
I.3.5 Vaccini
I.3.6 Nuovi farmaci per terapie avanzate
I.3.7 Terapia antisenso e RNA interference
I.3.8 I Farmaci orfani
I.4 Le tecnologie–chiave
I.4.1 Genomica, proteomica, metabolomica e sistemi di interferenza
I.4.2 Nanotecnologie e delivery system
I.4.3 Nuove forme di anticorpi monoclonali
I.4.4 Terapia cellulare somatica
AREA DIAGNOSTICA
I.1 Diagnostica in vitro (IVD)
I.2 Imaging diagnostico
I.2.1 Risonanza magnetica (MRI)
I.2.2 Imaging diagnostico ad ultrasuoni
I.2.3 Interventistica ecoguidata
I.2.4 Terapia molecolare
GLI AGENTI: MEZZI DI CONTRASTO E RADIOFARMACI
L’IMAGING DIAGNOSTICO IN RADIOTERAPIA
AREA MEDICAL DEVICES
I.1 Il segmento cardiovascolare
I.2 Microinvasività (nel trattamento della patologia valvolare cardiaca)
I.3 Microinvasività (nel trattamento della patologia coronaria)
I.4 Completa biocompatibilità (uso di cellule staminali nella ricostruzione del tessuto miocardio)
PROPRIETÀ INTELLETTUALE
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Fondazione Rosselli - Comune di Milano


Anche con la 3a edizione del Rapporto “Le priorità nazionali della Ricerca & Innovazione”, la Fondazione Rosselli ha inteso fornire, attraverso un esercizio di Technology Foresight, un contributo di analisi prospettiche e di valutazioni a supporto della elaborazione delle politiche pubbliche nel campo della ri-cerca e dell’innovazione tecnologica ai diversi livelli di governo del Paese, in primo luogo quello nazionale.
In considerazione del fatto che sono state definite, con il documento programmatico “Industria 2015”, alcune direttrici strategiche per lo sviluppo del Paese, si è introdotta una modifica dell’approccio al Technology Foresight. Nelle precedenti edizioni del Rapporto esso era stato so-stanzialmente “technology oriented”, in quanto si partiva dalla considerazione delle tecnologie emergenti in alcune aree di tipo trasversale e abilitante per definirne le possibili traiettorie evo-lutive nel medio-lungo termine e quindi valutarne sia la rilevanza per lo sviluppo industriale e sociale del Paese sia la fattibilità di “produrre” tali tecnologie, a partire dall’attività di ricerca, anche fondamentale, con le risorse scientifiche e industriali disponibili nel Paese, peraltro in una logica di cooperazione internazionale. Nell’elaborare il 3° Rapporto si è adottato invece un ap-proccio “demand oriented”, per cui si sono individuate le tec-nologie emergenti nell’arco temporale dei prossimi 10 anni che potranno portare ad applicazioni rilevanti in alcuni ambiti stra-tegici del sistema socio-economico nazionale e che sono suscet-tibili di essere sviluppate con le capacità tecnico-scientifiche e industriali del Paese. I risultati del 3° Rapporto potranno essere utilizzati per definire linee strategiche di politiche per la ricerca e l’innovazione tecnologica, integrando e complementando nell’ottica del medio-lungo termine le indicazioni fornite dalle proposte progettuali ai bandi per l’attuazione dell’iniziativa “Industria 2015”.

Gli ambiti applicativi analizzati sono:
- Energia
- Mobilità sostenibile
- Vita umana
- Sicurezza
- Beni culturali
- Prodotti del “Made in Italy”
Le tecnologie innovative sono individuate, con riferimento prioritario, anche se non esclusivo, all’interno delle seguenti aree:
- Materiali avanzati
- Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT)
- Biotecnologie
- Nanotecnologie

Queste scelte sono motivate dalla natura trasversale e per-vasiva di tali aree tecnologiche, dai loro elevati tassi di innova-zione e dalla rilevanza degli impatti che esse sono in grado di determinare sulle performance dei prodotti, dei processi pro-duttivi e dei sistemi aziendali di tutti i settori industriali che concorrono alla realizzazione delle soluzioni applicative per gli ambiti di riferimento.
L’output del 3° Rapporto è costituito, per ciascun ambito, dai seguenti elementi:
- le tecnologie “critiche” per lo sviluppo di soluzioni appli-cative avanzate, le relative roadmap nell’orizzonte temporale dei prossimi 10 anni, le performance tecnico-economiche attese per tali soluzioni, la situazione dei player internazionali impegnati nello sviluppo delle tecnologie (Attrattività delle tecnologie)
- il posizionamento del sistema nazionale della ricerca e dell’innovazione rispetto alle esigenze di conoscenze e di risorse (professionali, finanziarie, infrastrutturali) per lo sviluppo delle tecnologie “critiche”. (Fattibilità delle tecnologie).
La metodologia operativa si è articolata nella seguente sequenza di fasi:
a) individuazione delle Funzioni-chiave per le quali sono possibili rilevanti incrementi delle performance attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative nell’orizzonte temporale dei prossimi 10 anni;
b) individuazione delle tecnologie innovative che risultano determinanti nel conseguire le performance delle Funzioni-chiave (Tecnologie-chiave) (Attrattività)
c) costruzione delle possibili traiettorie evolutive di ciascuna Tecnologia-chiave a partire dallo stato attuale nell’arco temporale dei prossimi 10 anni;
d) valutazione del posizionamento del sistema tecnico-scientifico e industriale nazionale rispetto alle esigenze e alle condizioni di sviluppo delle Tecnologie-chiave, nel contesto competitivo internazionale (Fattibilità).

Tali attività sono svolte dai seguenti organismi.
- Team di Progetto della Fondazione Rosselli, con la Di-rezione Scientifica del prof. Claudio Roveda e il coordinamento operativo dell’ing. Riccardo Vecchiato, con il compito di definire la metodologia operativa di Technology Foresight, organizzare il processo di elaborazione delle analisi prospettiche, supportare la redazione dei documenti intermedi e finali.
- Panel di esperti dei mondi scientifico e industriale e delle organizzazioni pubbliche, costituiti per ciascun ambito, i quali costituiscono il nucleo fondamentale di competenze per l’elaborazione delle valutazioni e delle analisi prospettiche.
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