Letteratura e Danza Teatrale nel Settecento Italiano
Dal ballo pantomimo al coreodramma
- Letteratura e Danza Teatrale nel Settecento Italiano
Letteratura e Danza Teatrale nel Settecento Italiano
Dal ballo pantomimo al coreodramma
Pages: 95
ISBN 978-88-6381-120-9
Multimedia 7
Anno di prima pubblicazione:
On-line edition 04/06/10
Contents
Letteratura e Danza Teatrale nel Settecento Italiano
Indice
A teatro nel settecento
1. Il ballo pantomimo
2. Balli teatrali
Trattati di danza
1. Il Trattato del ballo nobile (1728)
2. Grottesco e Buffo
3. Trattato teorico-prattico di ballo (1779)
Balli celebri
1. Il sogno di Olimpia (1747)
2. Il cambiamento di gusto nella seconda metà del Settecento
3. Le festin de pierre e la morte del seduttore (1761)
4. Il gusto degli Antichi per un ballo tragico (1761)
5. Saggio sopra l’opera in musica (1763)
6. L’Orfeo e il nuovo dio del ballo (1763)
Spettatori
1. Un critico a teatro (1770)
2. L’occhio e l’orecchio
3. Goudar spettatore (1773)
Rivalità
1. Una polemica degli Anni Settanta
Un genere emergente
1. Salvatore Viganò e il coreodramma
Cronologia
Riferimenti bibliografici
APPENDICE 1
APPENDICE 2
Lettere di Gasparo Angiolini a Monsieur Noverre
Questo libro racconta come nel corso del Settecento la componente drammatica della danza, usata sulla scena da almeno tre secoli, andò progressivamente espandendosi. Il genere drammaturgico chiamato ballo pantomimo era il risultato di un rilevante mutamento nella pratica del ballo teatrale. Nella seconda metà del Settecento la danza cominciò a essere utilizzata per rappresentare soggetti tragici senza servirsi del supporto espressivo della parola recitata o cantata. I balli pantomimi mettevano in scena anche drammi di Voltaire, Shakespeare, Metastasio, Corneille. In Italia venivano rappresentati tra gli atti delle opere in musica - di solito alla fine del primo e del secondo atto – nel corso di serate teatrali che, tra l'opera e i due balli, duravano non meno di quattro ore.
Un crescente favore di pubblico impose sulle scene il ballo pantomimo e molti testi ne discussero. Il dibattito riguardò la sua collocazione tra i generi dello spettacolo di tardo Settecento, il suo modello drammaturgico e le modalità della sua messa in scena. Il ballo pantomimo sollecitò teorie e posizioni provenienti da molti settori della produzione culturale: la letteratura, le arti visive, la rappresentazione drammatica. I testi sul ballo pantomimo interessano molti campi di ricerca, tra i quali la storia dei generi letterari, la storia e la teoria della letteratura e dell'arte, la storia del teatro e dello spettacolo, la letteratura teatrale. Il ballo pantomimo, ispirandosi a una immagine dell'«antico», rappresentò uno degli aspetti del riuso delle culture classiche nel costume e nelle conoscenze della società letteraria europea. Costituì una delle principali occasioni per la circolazione di artisti e di testi nel secolo in cui il teatro divenne una delle forme d'arte dominanti, occasione di incontri, formazione, viaggi e scambi tra i paesi europei.
La scrittura fu uno dei cardini del conflitto sul modello drammaturgico del ballo pantomimo: i programmi di sala, la chorégraphie, le forme stesse del dibattito che in parte discusse i generi adeguati per «parlare opportunamente» assicurando i «progressi dell'arte». Anche Arteaga, elencando i temi principali della definizione del modello drammaturgico del ballo pantomimo, riproponeva l'esigenza, già espressa da Angiolini, di un «sistema» risultante dall'analisi del movimento del corpo e dell'espressione fisionomica, che consentisse di studiarli e ridurli, attraverso la «cifra», alla scrittura e quindi alla modellizzazione assicurandone il controllo e la tradizione: «le idee che ci vengono tramandate da una tradizione mentale», aveva scritto Angiolini, «sono sempre imperfette».

Carmela Lombardi, Carmela Lombardi, Associato di Semiotica del testo e Semiotica delle arti (Università di Siena, sede di Arezzo), è uno dei maggiori esperti europei di storia della danza come uno dei linguaggi d’arte connessi a costume e società e in relazione agli studi sul racconto letterario, visuale e cinesico. Ha pubblicato Danza e buone maniere nella società dell’antico regime. Trattati e altri testi italiani tra 1580 e 1780, Roma 1991; La dipintura poetica. Problemi di costruzione del racconto nei testi di teoria e critica della letteratura e di altre arti del primo Settecento, Chieti 1992; Il ballo pantomimo. Lettere, saggi e libelli sulla danza. 1773-1785, Torino 1998; Trattati di danza in Italia nel Settecento, Napoli 2001. Sulla storia dei modelli e dei sistemi della conoscenza Enciclopedia e letteratura. Retorica, poetica e critica della letteratura in una enciclopedia del primo Seicento, Arezzo 1993. Sugli ultimi 40 anni di teoria della letteratura: Lettura e letteratura, Napoli 2004.
L'Osservatorio permanente europeo sulla lettura e gli studi sulla lettura in Italia
di Carmela Lombardi

1. Il nuovo sistema dell'informazione e i suoi linguaggi d'arte: dal 1960 al 1980. Una prima fase della ricerca sui modi della lettura e sui nuovi generi letterari è stata iniziata da Michele Rak negli Anni Sessanta quando ha avvertito la necessità di tenere conto - dal punto di vista delle teoria della letteratura, del mercato del libro e della circolazione delle idee - della letteratura di consumo che si configurava come una componente emergente e pressante della scrittura letteraria nelle culture europee - dal giallo al rosa, dalla fantascienza al fotoromanzo. Gli articoli sulle riviste "Quindici", "Il Cannocchiale", "Futuribili", il dibattito del Convegno di Gaeta (2-4 ottobre 1974), l'antologia tratta dal Convegno di Cerisy la Salle del 1967 (AA.VV. La paraletteratura, Liguori editore, Napoli 1977) e i saggi di Sette conversazioni di sociologia della letteratura. Per una teoria della letteratura della società industriale avanzata (Feltrinelli, Milano 1980) hanno contribuito a rilevare i segnali del cambiamento in atto che interessava la letteratura ma che erano visibili anche nella struttura del sistema della comunicazione (Media e lettori nel Mezzogiorno, Franco Angeli Milano 1980) come delle arti visuali (La produzione dell'arte nella società industriale, Palumbo, Palermo 1981).

2. Il mercato pieghevole: dal 1980 al 1990. La seconda fase è cominciata con le indagini - condotte con Carmela Lombardi e altri - per Harlequin-Mondadori, per identificare i gusti, le tendenze del lettore del romanzo rosa. Una serie di indagini sollecitate dalla percezione delle trasformazioni sociali e culturali indotte dalle nuove tecnologie sotto la spinta crescente dei nuovi linguaggi dei media, dalla televisione alla pubblicità e - soprattutto - alla rete internet.

3. L'aurora elettronica: 1990-2000. La terza fase di questa ricerca è cominciata con una crescente attenzione per gli studi in Italia e in Europa dal punto di vista dei linguaggi della rappresentazione. La fotografia, i musei virtuali, l'uso del libro, lo studio delle identità locali sono sembrati i crocevia della circolazione delle idee da osservare allo scopo di riorientare alcune consuetudini culturali della vecchia Italia che non riuscivano a trovare soluzioni all'evidente collasso della stratificazione sociale e ad alimentare le nuove formazioni sociali. Di qui la collaborazione con il Grinzane Cavour di Giuliano Soria per il quale è stata realizzata un'indagine comparativa tra la produzione letteraria europea e i suoi criteri di classificazione, l'allestimento di un museo della vita quotidiana nella cultura dell'industrialismo (Museo della lana di Scanno, 1993 sgg.) e la realizzazione per l'Unione Europea del Virtual museum of Photography (http://www.regione.abruzzo.it/museum/index.html).

4.La lettura: 2000-2009. Tutte queste indagini hanno consentito a Rak di ideare un piano articolato sui diversi aspetti della lettura. Il piano ha prodotto in un decennio 4 programmi di importanza nazionale (PRIN) sulla lettura finanziati dal Ministero per l'istruzione e la ricerca scientifica. » stato così possibile fondare un gruppo informale di ricerca (Osservatorio permanente europeo sulla lettura con sede presso il Dipartimento di Letterature moderne e scienze dei linguaggi dell'Università di Siena) punto di coordinamento di una rete di gruppi di ricerca pubblici e privati che studiano diversi aspetti del mercato editoriale, dei contenuti e del consumo culturale, in genere i canali che favoriscono la circolazione delle idee in Italia e in Europa.

5.Le unità di ricerca e i progetti. I gruppi lavorano nelle Università di Siena, Roma TorVergata, RomaTre, Perugia per stranieri, Tuscia-Viterbo, in collaborazione con le Università di Lecce e Palermo in Italia, di Barcellona e Salamanca in Spagna, di Parigi-Nouvelle Sorbonne in Francia. Con queste università è coordinata un'Associazione di ricerca con sede a Roma, a Napoli e nel Cilento fondata da un gruppo di dottorandi e dottori di ricerca che operano nel settore dei consumi culturali. L'Osservatorio ha convenzioni attive con l'ISTAT, l'AIE (Associazione italiana editori), l'ALI (Associazione italiana librai). L'Osservatorio ha ottenuto negli ultimi dieci anni e sul tema della lettura il riconoscimento di progetto di ricerca d'importanza nazionale (Prin) dal Ministero per la ricerca scientifica e da vari enti (Università di Siena, di Lecce, di Palermo, per stranieri di Perugia, Roma TorVergata, RomaTre, Tuscia). I titoli dei progetti sono: (i) 1998 Imago. Immagine e scrittura nelle culture europee. (ii) 2000 - Imago 2. Bibliografia e storia per saggi del libro illustrato in Europa. (iii) 2004-2005. Il lettore di libri in Italia. (iv) 2007-2008. I nuovi lettori tra libro e media. Giovani, lavoratori, anziani, marginali, disabili in Italia come consumatori di libri e altri media.

6.La rete. I ricercatori sono specializzati in diversi settori convergenti. (i) A Siena (sede di Arezzo): il sistema, gli scenari, le strategie del mercato editoriale, la lettura, la comunicazione del libro, il libro illustrato, le tendenze, l'efficacia dei siti on line. (ii) A Roma TorVergata il sistema editoriale, l'interpretazione, i rapporti tra libro e internet. (iii) A RomaTre la comunicazione linguistica, i rapporti tra lingua e lettura, i canali di distribuzione, le competenze linguistiche, la leggibilità. (iv) A Perugia la lettura e la cultura visuale. (v) A Tuscia-Viterbo la storia locale. (vi) L'Associazione di Roma organizza la banca dati e rileva il rapporto tra il libro e l'uso dei media, gli stili di vita e i consumi culturali, la tipologia e i generi della letteratura, i musei virtuali.

7.La domanda. L'Osservatorio è un centro di ricerca sull'uso dei media e sulla circolazione delle idee in Italia ed Europa. Osserva e valuta i comportamenti e le tendenze dei consumatori dei media nei confronti del patrimonio culturale, della produzione dei libri e delle opere d'arte. Studia la circolazione delle idee tra libro e altri media, gli stili di vita, l'influsso dei linguaggi d'arte, il turismo di qualità. (i) L'Osservatorio risponde alla crescente domanda di analisi e analisti dei testi del mercato dei media - dai libri ai musei, dalla televisione ad internet. (ii) Le aziende del settore (editori, librai, distributori, canali, media e acquirenti di spazi e opinioni) si rivolgono ad enti di ricerca con un debole profilo scientifico e un forte profilo tecnico con risultati e prodotti di scarso valore. (iii) I prodotti richiesti sono: studi sulla composizione e configurazione dei target, sulle loro tendenze e opinioni, sulla circolazione delle idee, sulle reazioni alle notizie, giudizi su libri, film, trasmissioni tv, eventi internet. (iv) I gruppi di ricerca e le università sono in grado di comporre e contattare le diverse competenze necessarie per ricostruire sistemi e tendenze dei prodotti culturali. (v) L'Osservatorio allestisce scenari della lettura nelle Regioni italiane e sulla configurazione dei pubblici e delle mode: (a) fornisce dati per orientare le politiche della lettura e dell'uso dei media, (b) per favorire l'acquisizione delle competenze linguistiche e iconiche attraverso la lettura - della scrittura e dell'immagine - nelle diverse fasce d'età, (c) tende a rispondere alla domanda delle aziende e degli istituti orientandosi verso i contenuti dei media sulla linea della digitalizzazione (contenuti digitali).

8. Formazione. L'Osservatorio è collegato con la Scuola di dottorato in Scienze del testo - Sezione Letteratura, cultura visuale e comunicazione selezionata tra i progetti finalizzati a concorrere all'accrescimento della qualità del sistema formativo e a promuovere la competitività degli Atenei sul piano internazionale (M.I.U.R., Internazionalizzazione, Art.10 D.M.08.05.2001). Ha convenzioni formali con le Università di Barcellona, Salamanca, la Sorbonne Nouvelle Paris 3, Michel de Montaigne Bordeaux 3. La Scuola di dottorato conferisce il titolo di Doctor Europaeus (titolo comune elaborato dalla European University Association per i Dottorati di Ricerca europei che rispondano a una serie di requisiti relativi alla co-tutela e alla valutazione di giuria internazionale, al plurilinguismo e alla mobilità del dottorando).

9. Un Osservatorio. L'Osservatorio è stato fondato nel 2000, è diretto da Michele Rak, è coordinato da Carmela Lombardi (Siena-Arezzo). Le singole unità di ricerca sono coordinate da Raul Mordenti (Roma Tor Vergata), Marina Catricalà (Roma Tre), Giovanna Zaganelli (Perugia per stranieri), in collaborazione con Francesca Petrocchi (Tuscia-Viterbo), Carlo Alberto Augieri (Lecce) e Salvatore Zarcone (Palermo). L'Associazione di Roma è stata fondata da Maria Cristina Liguori, Francesca Vannucchi, Donatella Marucci. L'Osservatorio è un gruppo di lavoro che ha in questi ultimi anni sede nel Laboratorio di Lettura e Scrittura del Dpt di letterature moderne e scienze dei linguaggi dell'Università di Siena, comprende circa 40 assegnisti, dottori e dottorandi specializzati in vari settori della comunicazione. I dottori e i dottorandi sono stati selezionati in varie università italiane - Torino, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Perugia, Milano, Luiss e altre. In questo momento lavorano al progetto 21 ricercatori tra docenti, assegnisti, dottorandi e dottori di ricerca.

10. Bibliografia e prodotti. Questo studio sulla comunicazione del libro proviene da questa Scuola e da questi progetti di ricerca. La Scuola ha prodotto tra l'altro, oltre a M. Rak, Manifesto europeo per la lettura. Politiche e strutture della lettura, presentato agli Stati generali della lettura, Parigi 20/21 ottobre 2003: M. Rak, Immagine e scrittura, Liguori, Napoli 2001; AA.VV., La lettura in Europa 2001. La comunicazione internet dei dati sulla lettura. Francia, Italia, Lussemburgo, UK, Portogallo, Spagna, Svezia, a c. di Carmela Lombardi. Con il saggio Sistema e tendenze della lettura di M. Rak, Torino, Grinzane Cavour, 2003; Carmela Lombardi, Lettura e letteratura. Quaranta anni di teoria, Napoli, Liguori, 2004; Francesca Vannucchi, Introduzione allo studio dell'editoria Milano, Editrice Bibliografica, 2004; Claudia Polo, Immaginari verdiani. Opera, media e industria culturale nell'Italia del XX secolo, Milano, Accademia di S. Cecilia-Ricordi BMG, 2004; Carmela Lombardi, Il sistema letterario e il sistema dell'informazione. Letteratura, internet e rapporti tra i popoli, Urbino 12-13/10/2004; Michela Mancini, Immaginando Ivanhoe. Romanzi illustrati, balli e opere teatrali, Milano, Bruno Mondadori, 2007; AA.VV., Mercato e romanzo Generi, accessi, quantità. a c. di M. Rak Napoli, Liguori 2007; Stefano Capone, L'opera comica napoletana (1709-1749) Teorie, autori, libretti e documenti di un genere del teatro italiano Napoli, Liguori, 2007; Nadia Sensi, Fotografia e letteratura di viaggio. L'archivio di Pietro di Rienzo fotografo, Milano, Bruno Mondadori, 2007 - Molti seminari in varie sedi, seminari residenziali e report (tra i quali: Lettori e biblioteche in Italia: metodologia di una ricerca; Le biblioteche pubbliche statali; Biblioteche e disabilità) e il documentario Un giorno da leggere per la comunicazione del programma Il lettore di libri in Italia (Ministero per la ricerca scientifica, Università di Siena, Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori, regia di Anna di Francisca, soggetto e sceneggiatura di M. Rak).
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