Lezioni di Diritto Processuale Civile
|
|
Bruno Sassani
|
|
Lezioni di Diritto Processuale Civile |
| ISBN |
978-88-6381-087-5 |
| Pubblicazione online |
13/01/10 |
|
Indice sommario
-
TUTELA GIURISDIZIONALE, CODICEDI PROCEDURA CIVILE, COSTITUZIONE
-
1. Introduzione
-
2. Principio di uguaglianza
-
3. Diritto di azione e difesa
-
4. Principio del contraddittorio e art. 111 cost.
-
LA TUTELA GIURISDIZIONALENELLA COSTITUZIONE
-
1. L'ordinamento della giurisdizione: la soggezione del giudice alla legge e la motivazione dei provvedimenti giurisdizionali
-
2. La garanzia del ricorso in cassazione
-
(SEGUE). LA TUTELA GIURISDIZIONALENELLA COSTITUZIONE
-
1. Funzione giurisdizionale, giudice ordinario, giudici speciali
-
1.1. La nozione di giudice ordinario
-
1.2. La nozione di giudice speciale
-
2. Il giudice tributario
-
3. Le sezioni specializzate del giudice ordinario
-
(SEGUE). LA TUTELA GIURISDIZIONALENELLA COSTITUZIONE
-
1. Il Consiglio di Stato e gli altri giudici amministrativi
-
1.1. Il principio di indipendenza del giudice speciale
-
1.2. Giurisdizione ordinaria e giurisdizione del giudice amministrativo
-
2. La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo
-
3. La limitazione dell’accesso alla cassazione per i provvedimenti del Consiglio di Stato
-
COSTITUZIONE E CONVENZIONE EUROPEADEI DIRITTI DELL'UOMO
-
1. La riscrittura dell'art. 111 cost.
-
2. L'imparzialità del giudice
-
3. La precostituzione legale del giudice nella costituzione e nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo
-
4. Il principio di effettività della tutela giurisdizionale
-
5. La ragionevole durata del processo
-
6. La “equa riparazione” per la durata eccessiva del processo
-
7. Il procedimento europeo per le controversie di modesta entità (Regolamento (CE) 11 luglio 2007 n. 861/2007)
-
GIURISDIZIONE E PROCESSO
-
1. Il rapporto tra giurisdizione e processo
-
1.1. Giurisdizione contenziosa e giurisdizione volontaria
-
2. L'atto processuale: validità ed efficacia
-
2.1. Impossibilità di raggiungere lo scopo
-
2.2. Sanatoria per conseguimento dello scopo
-
2.3. Sanatoria per preclusione della rilevabilità del vizio
-
2.4. Rinnovazione dell'atto o
-
2.5. Conversione dell'atto o
-
2.6. Nullità formale e ità extraformale
-
2.7. Nullità della sentenza
-
3. I termini processuali
-
3.1. Termini ordinatori e termini perentori
-
3.2. Il calcolo del termine
-
3.3. Termini acceleratori e termini dilatori
-
3.4. Termine libero
-
3.5. La sospensione feriale dei termini
-
LA DISCIPLINA DELLA GIURISDIZIONE
-
1. La giurisdizione italiana
-
1.1. L'art. 5 del codice
-
1.2. L'eccezione di difetto di giurisdizione
-
2. Il regolamento di giurisdizione su istanza di parte
-
3. Sentenza declinatoria di giurisdizione, translatio judicii e regolamento di giurisdizione d’ufficio
-
CAPACITÀ E RAPPRESENTANZAPROCESSUALE
-
1. La capacità processuale
-
2. La rappresentanza volontaria
-
3. La rappresentanza tecnica
-
3.1. La procura alle liti
-
LA DOMANDA GIUDIZIALE
-
1. La domanda giudiziale
-
2. La corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato
-
4. La posizione dialettica del convenuto
-
3. L'accoglimento della domanda
-
5. Le forme della domanda
-
5.1. La citazione
-
5.2. Il ricorso
-
I PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE
-
1. I provvedimenti del giudice
-
2. La tipologia delle sentenze di merito
-
3. Condanna civile e tutela esecutiva
-
DISEGNO GENERALEDEL SISTEMA DELLE NOTIFICAZIONI
-
1. Notificazione e comunicazione
-
2. La notifica a mezzo di servizio postale
-
3. Notifiche non compiute dall'ufficiale giudiziario.
-
4. La notifica “in mani proprie” e la notifica presso residenza, dimora, domicilio
-
5. Le procedure sostitutive in caso di irreperibilità o di ignoranza dell'indirizzo
-
6. La scissione temporale degli effetti della notifica
-
7. Notificazione: a persone giuridiche / presso il domicilio eletto / alle amministrazioni dello Stato
-
8. Notificazioni fuori del territorio italiano
-
9. La ità della notifica
-
10. La notificazione per pubblici proclami
-
11. Le forme speciali di notificazione ordinate dal giudice
-
PENDENZA DEL PROCESSOED EFFETTI DELLA DOMANDA
-
1. Pendenza del processo
-
2. Effetti della domanda sulla prescrizione
-
4. Gli effetti della domanda sulla disposizione del diritto controverso
-
3. Altri effetti della domanda: anatocismo; costituzione in mora
-
LA COMPETENZA NELLA DINAMICADEL PROCEDIMENTO
-
1. La competenza
-
2. Competenza per materia
-
3. Competenza per valore
-
4. Competenza per territorio
-
4.1. I fori generali
-
4.2. I fori speciali
-
5. Rilevazione dell'incompetenza e pronuncia sulla questione di competenza
-
6. Il regolamento di competenza
-
7. Conflitto di competenza e regolamento d'ufficio
-
8. Il procedimento
-
COSTITUZIONE DELL'ATTORE EDESIGNAZIONE DEL GIUDICE ISTRUTTORE
-
1. Costituzione dell'attore
-
2. Designazione del giudice istruttore
-
LE NULLITÀ DELLA CITAZIONE
-
1. Nullità dell'atto di citazione
-
1.1. Nullità afferenti alla vocatio in jus
-
1.2. Nullità afferenti alla editio actionis
-
LA DIFESA DEL CONVENUTO
-
1. Costituzione del convenuto
-
2. La comparsa di risposta
-
2.1. Mere difese ed eccezioni
-
2.2. La domanda riconvenzionale
-
2.3. Eccezioni rilevabili d'ufficio e eccezioni non rilevabili d'ufficio
-
2.4. Le eccezioni processuali
-
IL GIUDICE ISTRUTTORE
-
1. Il giudice istruttore ed i suoi poteri
-
2. Regime generale delle ordinanze del giudice istruttore
-
L'UDIENZA DI PRIMA COMPARIZIONEE TRATTAZIONE DELLA CAUSA
-
1. Introduzione
-
2. L'interrogatorio libero e il tentativo di conciliazione
-
3. La trattazione della causa
-
3.1. Le novità dipendenti dallo svolgimento dialettico del contraddittorio
-
3.2. Le novità indipendenti dallo svolgimento dialettico del contraddittorio
-
4. I termini per le memorie
-
LE UDIENZE ISTRUTTORIE E L'ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA
-
1. Ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova
-
2. Poteri istruttori officiosi
-
2.1. La consulenza tecnica
-
2.2. La richiesta di informazioni alla pubblica amministrazione
-
3. Modalità di assunzione delle prove e chiusura dell'assunzione
-
VALUTAZIONE DELLE PROVE ED ONERE DELLA PROVA
-
1. Il c.d. divieto di scienza privata
-
2. I canoni di valutazione della prova
-
3. L'onere della prova
-
4. Le inversioni dell'onere probatorio
-
4.1. Inversione per presunzione legale
-
5. Il meccanismo presuntivo
-
I MEZZI DI PROVA
-
1. La prova testimoniale
-
2. La confessione
-
3. Il giuramento
-
3.1. Il giuramento decisorio
-
3.2. Il giuramento suppletorio
-
4. La prova documentale
-
4.1. L'atto pubblico
-
4.2. La scrittura privata
-
5. La querela di falso
-
6. Le scritture contabili
-
7. Le riproduzioni e le copie
-
DINAMICHE ALTERNATIVE DEL PROCESSO
-
1. La mancata costituzione di entrambe le parti
-
2. La contumacia
-
3. Lo status di contumace
-
LE ORDINANZE ANTICIPATORIE
-
1. Le anticipazioni di tutela nel processo
-
2. L’ordinanza per il pagamento di somme non contestate
-
(SEGUE). LE ORDINANZE ANTICIPATORIE
-
1. L’ordinanza successiva alla chiusura dell'istruzione
-
(SEGUE). LE ORDINANZE ANTICIPATORIE
-
1. L'ordinanza ingiuntiva
-
1.1. La provvisoria esecutività
-
1.2. L'ordinanza nei confronti del contumace
-
IL PROCESSO OGGETTIVAMENTE CUMULATO: PLURALITÀ DI DOMANDE E PLURALITÀ DI DECISIONI
-
1. Pluralità di sentenze nello stesso processo e separazione di giudizi
-
2. Le sentenze non definitive su preliminari di merito e pregiudiziali di rito
-
3. La sentenza di condanna generica
-
IL PROCESSOPLURISOGGETTIVO
-
1. Il processo con più parti
-
2. Il cumulo soggettivo dal lato passivo
-
3. Il litisconsorzio facoltativo
-
(SEGUE). IL PROCESSO PLURISOGGETTIVO
-
1. Gli interventi. Intervento volontario: intervento principale e litisconsortile
-
1.1. Intervento adesivo dipendente
-
2. L'intervento su istanza di parte
-
3. L'intervento per ordine del giudice
-
(SEGUE). IL PROCESSOPLURISOGGETTIVO
-
1. Il litisconsorzio necessario
-
2. I presupposti
-
3. Rimedi al difetto di contraddittorio
-
IL VENIR MENO DI UNA PARTE E LASUCCESSIONE NEL DIRITTO CONTROVERSO
-
1. Art. 110. Il venir meno della parte
-
2. Art. 111. Scissione tra successione a titolo universale e successione a titolo particolare nel diritto controverso
-
2.1. La successione a titolo particolare nel diritto controverso per atto tra vivi
-
2.2. La posizione del successore a titolo particolare e il principio del contraddittorio
-
3. Le eccezioni alla efficacia della sentenza nei confronti del successore a titolo particolare
-
LA RIUNIONE DI PIÙ CAUSE CONNESSE
-
1. L'articolo 40
-
LE MODIFICAZIONI DELLA COMPETENZA PER RAGIONI DI CONNESSIONE
-
1. Il rapporto di accessorietà tra cause
-
2. Cause di garanzia
-
3. Il cumulo soggettivo
-
4. Accertamento incidentale e disciplina della questione pregiudiziale
-
5. L'eccezione di compensazione
-
6. Connessione per riconvenzionalità e modificazione della competenza
-
LA DISCIPLINA DELLA LITISPENDENZAE DELLA CONTINENZA
-
1. La litispendenza
-
2. La litispendenza internazionale
-
3. La continenza
-
LA FASE DECISORIA DAVANTIAL TRIBUNALE COLLEGIALE
-
1. Rimessione al collegio e precisazione delle conclusioni
-
2. La precisazione delle conclusioni nei casi di rimessione al collegio ai sensi dell'art. 187, 2o e 3o
-
3. Lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica e la decisione della causa
-
COLLEGIALITÀ E MONOCRATICITÀ.LA FASE DECISORIA DAVANTI ALTRIBUNALE MONOCRATICO
-
1. Tribunale collegiale e tribunale monocratico
-
2. L'errore nella composizione del tribunale
-
3. Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica
-
4. La decisione immediata a seguito di trattazione orale
-
LE SPESE PROCESSUALI
-
1. Introduzione
-
2. La condanna alle spese
-
3. La liquidazione delle spese
-
4. La compensazione delle spese
-
5. La condanna al risarcimento dei danni: la responsabilità aggravata
-
IL REGIME DELL’ESECUTIVITÀ DELLA SENTENZA
-
1. L’esecutività della sentenza di primo grado e l’inibitoria in appello
-
2. L’inibitoria della sentenza d’appello
-
GLI EFFETTI DELLA SENTENZA E IL GIUDICATO
-
1. Introduzione
-
2. Le sentenze che determinano giudicato sostanziale
-
3. L'ambito della cosa giudicata
-
4. Gli eventi cronologicamente successivi idonei a superare il vincolo di giudicato
-
5. Differenze tra accoglimento e rigetto
-
6. I soggetti “vincolati al giudicato” (c.d. limiti soggettivi)
-
LE FASI DI QUIESCENZA DEL PROCEDIMENTO
-
2. La sospensione
-
1. Le fasi di quiescenza del procedimento
-
3. La sospensione necessaria
-
4. L'interruzione
-
L'ESTINZIONE
-
1. Introduzione
-
2. La rinunzia agli atti
-
3. L'inattività delle parti
-
4. Rilevazione e pronuncia di estinzione
-
5. Gli effetti dell'estinzione
-
LE IMPUGNAZIONI IN GENERALE
-
1. Le impugnazioni in generale
-
2. La soccombenza
-
3. Forma del provvedimento e impugnazione: l'impugnazione del provvedimento decisorio in forma erronea
-
3.1. Forma del provvedimento e impugnazione: l'impugnazione del provvedimento decisorio prescritto dalla legge
-
4. I termini per le impugnazioni e il giudicato
-
4.1. Il termine breve
-
4.2. Il termine lungo
-
4.3. Interruzione del termine breve e proroga del termine lungo
-
4.4. L'eccezione al termine semestrale
-
5. L'acquiescenza
-
5.1. Acquiescenza parziale (o impropria)
-
6. La notificazione dell'impugnazione
-
7. Le impugnazioni incidentali
-
7.1. L'impugnazione incidentale tardiva
-
8. Impugnazioni in senso stretto e gravami
-
IL REGIME DELLE IMPUGNAZIONINEI GIUDIZI CON PLURALITÀ DI PARTI
-
1. Il litisconsorzio nelle impugnazioni
-
2. Scindibilità di cumulo
-
2.1. Inscindibilità di cumulo
-
2.2. Criterio distintivo
-
3. Regime processuale
-
L'APPELLO
-
1. Il giudice dell'appello
-
2. Le sentenze appellabili
-
2.1. Appellabilità delle sentenze non definitive e riserva d'appello
-
3. Effetto devolutivo ed effetto sostitutivo
-
4. L'ambito dell'appello
-
4.1. (Segue): l'ambito dell'appello e la riproposizione delle eccezioni
-
5. Forme e modalità dell'appello
-
6. L'appello incidentale
-
7. Trattazione e decisione
-
(SEGUE). L'APPELLO
-
1. I nova in appello: il divieto di nuove domande
-
1.1. I nova in appello: i limiti alle nuove eccezioni e alle nuove prove
-
2. L'inammissibilità dell'appello per motivi di solo rito
-
2.1. Le eccezioni alla regola: la rimessione della causa al primo giudice
-
3. L'estinzione del giudizio d'appello
-
4. L'intervento di terzi in appello
-
IL GIUDIZIO DI CASSAZIONEE LA FASE DI RINVIO
-
1. Il giudizio di cassazione
-
2. I provvedimenti impugnabili
-
3. I motivi di ricorso
-
3.1 Il controllo del giudizio di fatto
-
3.2 L’ammissibilità dei motivi di ricorso
-
4. La funzione nomofilattica
-
5. Il procedimento: il ricorso
-
5.1. Controricorso e ricorso incidentale
-
5.2. La sospensione dell'esecuzione della sentenza
-
6. Le decisioni della Corte di cassazione
-
7. Il giudizio di rinvio
-
LA REVOCAZIONE
-
1. Introduzione
-
2. Motivi di revocazione ordinaria
-
3. Motivi di revocazione straordinaria
-
4. I provvedimenti revocabili
-
5. La revocazione del pubblico ministero
-
6. Il procedimento
-
LE OPPOSIZIONI DEL TERZO
-
2. L'opposizione ordinaria
-
1. Introduzione
-
3. L'opposizione di terzo revocatoria
-
4. Tipi di provvedimenti opponibili
-
5. Il procedimento
-
LA TUTELA CAUTELARE
-
1. La tutela cautelare
-
2. Fumus boni juris e periculum in mora
-
3. I sequestri
-
3.1. Il sequestro conservativo
-
4. I provvedimenti d'urgenza
-
5. Altri provvedimenti cautelari nel codice di procedura civile
-
IL PROCEDIMENTO CAUTELARE UNIFORME
-
1. Il procedimento cautelare uniforme: ambito di applicazione
-
2. La domanda e la competenza
-
3. Il procedimento
-
4. La strumentalità al merito
-
5. Vicende del provvedimento cautelare
-
5.1. La revoca e la modifica
-
5.2. Il reclamo
-
5.3. L'attuazione
-
IL RITO DEL LAVOROE LE CONTROVERSIE DI LAVORO
-
1. Il rito del lavoro e le controversie di lavoro
-
2. La competenza e il mutamento di rito
-
3. Le differenze tra rito ordinario e rito del lavoro nella fase introduttiva della causa
-
4. Contumacia, riconvenzionale, interventi
-
5. Le differenze tra rito ordinario e rito del lavoro nella fase della trattazione
-
6. Differenze tra rito ordinario e rito del lavoro nella fase decisoria
-
7. Differenze tra rito del lavoro e rito ordinario in appello
-
IL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE
-
1. La natura del procedimento.
-
2. L’ambito di applicazione e la competenza.
-
3. La fase introduttiva
-
4. L’udienza e i suoi esiti.
-
5. L’ordinanza e la sua efficacia
-
6. Le impugnazioni
-
IL PROCEDIMENTO D'INGIUNZIONE
-
1. Condizioni di ammissibilità
-
2. La domanda e il procedimento
-
3. L'opposizione
-
4. L'opposizione tardiva e le altre impugnazioni straordinarie
-
IL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI LICENZA O SFRATTO
-
1. I presupposti di ammissibilità
-
2. Il procedimento. Forma ed effetti della domanda
-
2.1. (Segue). La fase “sommaria”
-
2.2. (Segue). L'opposizione dell'intimato ed il conseguente passaggio dal procedimento speciale al giudizio a cognizione piena. La condanna con riserva
-
3. L'efficacia dell'ordinanza ed il suo regime di impugnazione. L'opposizione tardiva
-
I PROCEDIMENTI POSSESSORI
-
1. La disciplina processuale dei procedimenti possessori
-
2. I rapporti tra procedimento possessorio e giudizio petitorio