Un’analisi comparativa degli effetti dei sistemi e delle macro-politiche educative sulle scelte e le carriere scolastiche degli studenti
Tutti i paesi dell’Unione Europea hanno visto uno sviluppo costante del livello medio di istruzione della popolazione dal secondo dopo guerra ad oggi. Questa espansione generalizzata della popolazione scolarizzata è accompagnata da altri fenomeni che condizionano gli effetti sociali di questo cambiamento. Tali fenomeni sono da un lato legati alle disuguaglianze negli accessi e nelle carriere scolastiche e all’ impatto dell’origine sociale sulle performances scolastiche degli studenti, dall’altro all’elevato livello di credenzialismo, all’inflazione delle credenziali educative, alla scarsa mobilità sociale. Inoltre, dalla fine degli anni settanta ad oggi e con un’incredibile accelerazione negli anni novanta, i sistemi educativi sono stati oggetto di numerosi processi di cambiamento più o meno intensi nei diversi contesti nazionali. Le domande che muovono il lavoro presentato in questo libro sono quindi due: una prima, volta a comprendere quali sono le dinamiche che producono gli effetti di persistenza intergenerazionale delle diseguaglianze; una seconda domanda, invece, relativa all’impatto dell’impianto istituzionale dei sistemi educativi (differenziazione e stratificazione interna, lunghezza del tronco comune, etc.) nelle dinamiche di produzione e riproduzione delle diseguaglianze sociali.
Orazio Giancola è assegnista di ricerca presso il Dipartimento DIeS della Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma « Sapienza». Si occupa di sociologia dell’educazione, di equità e disuguaglianze sociali, di comparazione dei sistemi educativi e formativi. Si occupa inoltre di metodi di ricerca quantitativi nell’analisi dei fenomeni educativi, di mobilità sociale e delle dinamiche di scelta. Ha recentemente curato, con L. Benadusi e A. Viteritti, il volume “Scuole in azione tra equità e qualità” (Guerini e Associati, 2008).
Tutti i paesi dell’area Ocse sono stati protagonisti di uno sviluppo costante del livello medio di istruzione della popolazione dal secondo dopo guerra ad oggi. Questa espansione generalizzata della popolazione scolarizzata si è accompagnata però ad altri fenomeni che condizionano gli effetti sociali di questo cambiamento. Tali fenomeni sono da un lato legati alle disuguaglianze negli accessi e nelle carriere scolastiche e all’ impatto dell’origine sociale sulle performances scolastiche degli studenti, dall’altro all’elevato livello di credenzialismo, all’inflazione delle credenziali educative, alla scarsa mobilità sociale. Inoltre, dalla fine degli anni settanta ad oggi e con un’incredibile accelerazione negli anni novanta, i sistemi educativi e universitari sono stati oggetto di numerosi processi di cambiamento più o meno intensi nei diversi contesti nazionali. Negli ultimi anni poi, le questioni delle misurazioni delle performance e della produttività, della valutazione, della qualità, della conciliazione dell’equità e del merito, sono diventati temi fondamentali del dibattito intorno ai sistemi educati ed universitari.
Le domande che muovono i libri di Orazio Giancola e Rita Fornari sono volte a comprendere quali siano le dinamiche che producono gli effetti di persistenza intergenerazionale delle diseguaglianze educative e quali siano gli scenari di cambiamento che riguardano i dilemmi più importanti relativi agli indicatori utilizzati per la valutazione della didattica e della ricerca a livello universitario.