Un'isola in levante
Saggi sul Giappone in onore di Adriana Boscaro
a cura di Luisa Bienati e Matilde Mastrangelo
- Un'isola in levante a cura di Luisa Bienati e Matilde Mastrangelo
Un'isola in levante
Saggi sul Giappone in onore di Adriana Boscaro
a cura di Luisa Bienati e Matilde Mastrangelo
Pages: 488
ISBN 978-88-6381-107-0
Multimedia 58
On-line edition 20/04/10
Contents
Un isola in levante
Indice
Prefazione
Il Giappone antico
Maria Teresa Orsi, Il Genji monogatari letto da lontano
Sagiyama Ikuko, Hajitomi: la dama Yūgao nel teatro nō
Introduzione
Carolina Negri, Donne che soffrono per le incertezze dell’amore e delmatrimonio. Il destino di Murasaki no ue
Waka Murasaki: l’inizio di una storia d’amore
Il matrimonio di Genji e Murasaki
Murasaki è la kita no kata di Genji?
Appunti sull’imitazione di Ono no Komachi nel Gosenshū eoltre
Poesia e poeti nei drammi storici di Chikamatsu Monzaemon
L’importanza della poesia
I drammi storici e la poesia
I drammi di e su poeti: la poesia e i fiori di ciliegio
Il poeta cieco abbandonato: poesia e illuminazione
Il poeta esiliato e la sua vendetta: la poesia e i fiori disusino
Il gioco della poesia e i giochi del destino: la poesia el’amore
L’imperatore e il suo popolo: la poesia e il rito
La poesia come preghiera e auspicio
La poesia e le sue virtù
Un rebus di sapienti bugie: Ono no Bakamura uso ji zukushi e la “parodia globale” nellaletteratura di periodo Edo
Annotazioni per la morfologia di una Gozan bunka
La volpe di Kowata
Composizione poetica e relazioni internazionali nel Giappone del periodo Nara
Premessa
La funzione politica della poesia
Il distacco dall’amico poeta e diplomatico
Un caso di mistificazione storiografica: Kōken-Shōtoku tennō
Cavalli e cavalieri nell’immagine artistica giapponese
Il cavallo in Giappone fino alla fine del periodo Edo
Bardature e finimenti equestri
Il cavallo durante e dopo la modernizzazione
Elenco delle illustrazioni
Gli studi tassonomici sulla lingua giapponese classicae l’origine del termine wakan konkōbun
Origine e storia del termine “wakan konkōbun”
Il Rāmāyaṇa in Giappone. Considerazioni preliminari
Il Rāmāyaṇa: cenni introduttivi
Il Rāmāyaṇa in Giappone
Considerazioni interpretative: dall’India al Giappone
Note sulle pene in epoca Tokugawa
Il Giappone e i gesuiti al loro primo incontro
Il gesuita Camillo Costanzo e la controversia sulla terminologia cinese
La lingua giapponese vista dagli europei nei secoli XVI e XVII
Il problema della lingua per i missionari
Apprendimento della lingua
Descrizioni della lingua
Problemi con la lingua
Il Giappone moderno
Instants volés. Il Giappone di Nicolas Bouvier
Spazio del romanzo e spazio urbano: Chijin no ai di Tanizaki Jun’ichirō
L’‘eredità’ di Yokohama
Chijin no ai: un itinerario urbano
Tōkyō: dalla periferia al centro
Ōmori: il bunka jūtaku
Tōkyō-Kamakura: andata e ritorno
Yokohama: ‘il falso Occidente’
Kyōko no ie di Mishima Yukio: la casa come struttura narrativa
Tanin no kao: storia di un connubio sperimentale tra cinema, musica e letteratura
Straniera, dappertutto: la ri-scoperta dell’immaginario culturale giapponese in Inu muko iri di Tawada Yōko
Comunicare senza parole di Ozaki Kōyō
Nota introduttiva
Nenge mishō: La traduzione
Nella porta di pietra. Interpretazione di un’opera di pittura e di poesia di Natsume Sōseki
Lo scrittore abita qui. Shiba Ryōtarō, i libri e l’architetto
A voi che vivrete nel XXI secolo
La magnificenza dell’essere umano
La fiaccola di Kōan
L’estetica del mostruoso nel cinema di Miyazaki Hayao
Oriente + Occidente = mostro?
I mostri nel cinema di Miyazaki Hayao
(S)confinamenti mostruosi: tradizione, anime e J-culturenell’era della globalizzazione
Umorismo e cinema: la commedia ‘irriverente’ in Giappone
Breve storia dell’umorismo in Giappone
La commedia nel cinema: dagli esordi allo stile Kamata
Il Narutakigumi
Il ritorno alla gioia
Black humour
Perché un nuovo dizionario Giapponese-Italiano
Introduzione
Il Progetto di Dizionario Giapponese-Italiano
Lo stato dell’arte della lessicografia italo-giapponese
Le questioni sul tappeto
Selezione lemmatica: scelta del campione di riferimento e degli eventuali corpora testuali
Rappresentatività degli esempi fraseologici dei diversi registri linguistici e indicazione delle marche d’uso
Analisi semantica contrastiva per l’organizzazione deicampi semantici nell’architettura delle voci del dizionario
Descrizione e rappresentazione delle valenze semantiche
Selezione delle marche grammaticali e scelta tra descrizione implicita o esplicita dei legami sintattici
Trascrizioni dei lemmi e delle fraseologie esemplificative
Una cooperazione di livello nazionale
Casi, ruoli semantici e schemi grafici nell’insegnamento deiverbi giapponesi
Introduzione a La filosofia della storia
Nishida Kitarō, La filosofia della storia
La reinvenzione della memoria nel discorso religioso del Giappone contemporaneo
Depoliticizzazione e destoricizzazione di un ‘paradiso tropicale’: la rappresentazione di Okinawa nei media e nella cultura popolare del Giappone
Alla ricerca delle origini
Depoliticizzazione e destoricizzazione di Okinawa
‘Okinawa boom’ versus Okinawa
Economisti pentiti: la “conversione” (tenkō ) di NakataniIwao
Introduzione
Le radici americane di Nakatani economista e riformatore
Il pentimento e la riscoperta dei valori tradizionali
Conclusioni: le reazioni del mondo politico e dei mass media
Profili degli autori
Bibliografia di Adriana Boscaro
Questo volume nasce dal desiderio, condiviso da tanti studiosi italiani che si occupano della cultura giapponese, di rendere omaggio ad Adriana Boscaro. Studiosa del Giappone – conosciuta e stimata a livello internazionale – Boscaro è nata a Venezia e a Venezia è legata tutta la sua vita, quella privata e quella accademica. Pur viaggiando molto, e rivelandosi cittadina del mondo per incontri e amicizie, la sua venezianità ha impresso un marchio indelebile sul suo modo di fare e di parlare, spesso ironico – con un naturale scivolare dall’italiano al veneziano –, su una sentita sorta di insularità che la porta talvolta a ribadire un noto detto locale “se non ci fosse il ponte [quello che congiunge la terraferma a Venezia], l’Europa sarebbe un’isola”… Benché il Giappone sia quanto di più distante da Venezia si possa immaginare, ha sempre cercato di trovare un nesso, un parallelo, qualche aggancio tra le due “insularità”. Per questo nel dedicarle questo volume abbiamo voluto richiamare nel titolo – Un’isola in levante – il suo legame con Venezia, nella prima descrizione che del Giappone ci ha dato Marco Polo. Ma non è solo uno scontato riferimento: Boscaro, nei suoi molteplici interessi che spaziano dalla storia alla letteratura, ha a lungo approfondito i primi rapporti europei con le terre asiatiche, partendo dal XII-XIII secolo quando i primi avventurosi mercanti, o religiosi, si sono inoltrati sulle vie carovaniere, per poi lasciarne memoria in affascinanti relazioni di viaggio. Lunghi anni di ricerche di archivio, di letture di Lettere e Relazioni dei gesuiti, di corsi universitari, sono approdati nel 2008 in un volume, sulla missione dei gesuiti in Giappone nei secoli XVI-XVII. Tra gli argomenti sui quali si è maggiormente focalizzata la ricerca di Boscaro, troviamo l’introduzione della stampa a caratteri mobili e l’attività della stamperia gesuitica; la figura di Hideyoshi; la missione in Europa ideata da Alessandro Valignano di quattro giovani nobili convertiti al cristianesimo. L’itinerario percorso da questi ragazzi negli otto anni intercorsi dalla partenza da Nagasaki nel 1580 al rientro nel 1588, è stato seguito passo a passo, in particolare per quanto riguarda l’Italia e Venezia, con la scoperta di nuovi documenti d’archivio, la stesura di numerosi articoli, la partecipazione all’allestimento nella Biblioteca Marciana di una mostra commemorativa del 400° anniversario della loro visita a Venezia (1585), e la raccolta, con riproduzione dei frontespizi, di tutti gli opuscoli usciti in Europa per l’occasione.
I suoi interessi l’hanno portata anche a studiare Endō Shūsaku, e così attraverso le opere dello scrittore cattolico il “secolo cristiano” è riaffiorato, e le tematiche già note hanno preso una veste letteraria. Ma gli studi per i quali Boscaro è più internazionalmente nota sono quelli su Tanizaki Jun’ichirō, sia per la vasta opera di traduzione dei suoi lavori, sia per i repertori bibliografici e per il primo convegno internazionale sull’autore che si è svolto a Venezia nel 1995. «Energetic, intelligent, immaginative – come l’ha descritta il grande studioso E. Seidensticker – she has been an enriching presence. She is genuinely cosmopolitan. Scholars on the European continent and scholars in the English-speaking countries tend not to pay much attention to other factions. This has not been true of Adriana. She has always seemed interested in what we are doing. I have been very grateful, and I am glad that her retirement does not mean her disappearance from the scene». In occasione dei suoi settantacinque anni, questo volume è un segno che la comunità scientifica vuole dedicare alla sua preziosa attività.


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THE ORIENTAL STUDIES MONOGRAPH SERIES

I QUADERNI DI ORIENTALISTICA


Gianclaudio Macchiarella, Editor


II.    GIOVANNI MOLINO

DITTIONARIO ITALIANA-TURCHESCA (1641)
The scanned version of the original belonging to the Jagellionian Library in Cracow (Poland)
Reversed by Elżbieta ŚWIĘCICKA

Soon to be released


III.    IL POTERE DELLA PAROLA. LA PAROLA DEL POTERE

TRA EUROPA E MONDO ARABO-OTTOMANO. TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA
a cura di Antonella GHERSETTI
Presentazione (Michela Dal Borgo); Introduzione (Maria Pia Pedani e Antonella Ghersetti); Giovanna Calasso: La parola rivolta al potere supremo. Note sulle modalità della “preghiera di domanda” (du‘aʾ), tra teologia e agiografia; Mirella Cassarino: Come rivolgersi all’autorità. I conforti politici di Ibn Zafer il Siciliano; Antonella Ghersetti: Prudenza, ritegno, misura: la parola del cortigiano in Rusūm dār alḫilāfa (Etichetta del palazzo califfale) di al-Ṣābīʾ; Franziska Meier, Il Novellino – A Specific Western Use of Language; Daria Perocco, Tra Cinquecento e Seicento: incomprensione, ambiguità, reticenza davanti al sovrano straniero; Nevin e Raniero Speelman-Özkan, Parola versus silenzio: il “galateo dell’ambasciatore” di Marino Cavalli il Vecchio; Frédéric Bauden, Le parole del potere nelle lettere scambiate tra i Mamelucchi e i Mongoli; Maria Pia Pedani, Il silenzio del sultano; Matteo Casini, Words and Acts. Books of Ceremonies in Renaissance Italy.

Soon to be released

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