Questo volume nasce dal desiderio, condiviso da tanti studiosi italiani che si occupano della cultura giapponese, di rendere omaggio ad Adriana Boscaro. Studiosa del Giappone – conosciuta e stimata a livello internazionale – Boscaro è nata a Venezia e a Venezia è legata tutta la sua vita, quella privata e quella accademica. Pur viaggiando molto, e rivelandosi cittadina del mondo per incontri e amicizie, la sua venezianità ha impresso un marchio indelebile sul suo modo di fare e di parlare, spesso ironico – con un naturale scivolare dall’italiano al veneziano –, su una sentita sorta di insularità che la porta talvolta a ribadire un noto detto locale “se non ci fosse il ponte [quello che congiunge la terraferma a Venezia], l’Europa sarebbe un’isola”… Benché il Giappone sia quanto di più distante da Venezia si possa immaginare, ha sempre cercato di trovare un nesso, un parallelo, qualche aggancio tra le due “insularità”. Per questo nel dedicarle questo volume abbiamo voluto richiamare nel titolo – Un’isola in levante – il suo legame con Venezia, nella prima descrizione che del Giappone ci ha dato Marco Polo. Ma non è solo uno scontato riferimento: Boscaro, nei suoi molteplici interessi che spaziano dalla storia alla letteratura, ha a lungo approfondito i primi rapporti europei con le terre asiatiche, partendo dal XII-XIII secolo quando i primi avventurosi mercanti, o religiosi, si sono inoltrati sulle vie carovaniere, per poi lasciarne memoria in affascinanti relazioni di viaggio. Lunghi anni di ricerche di archivio, di letture di Lettere e Relazioni dei gesuiti, di corsi universitari, sono approdati nel 2008 in un volume, sulla missione dei gesuiti in Giappone nei secoli XVI-XVII. Tra gli argomenti sui quali si è maggiormente focalizzata la ricerca di Boscaro, troviamo l’introduzione della stampa a caratteri mobili e l’attività della stamperia gesuitica; la figura di Hideyoshi; la missione in Europa ideata da Alessandro Valignano di quattro giovani nobili convertiti al cristianesimo. L’itinerario percorso da questi ragazzi negli otto anni intercorsi dalla partenza da Nagasaki nel 1580 al rientro nel 1588, è stato seguito passo a passo, in particolare per quanto riguarda l’Italia e Venezia, con la scoperta di nuovi documenti d’archivio, la stesura di numerosi articoli, la partecipazione all’allestimento nella Biblioteca Marciana di una mostra commemorativa del 400° anniversario della loro visita a Venezia (1585), e la raccolta, con riproduzione dei frontespizi, di tutti gli opuscoli usciti in Europa per l’occasione.
I suoi interessi l’hanno portata anche a studiare Endō Shūsaku, e così attraverso le opere dello scrittore cattolico il “secolo cristiano” è riaffiorato, e le tematiche già note hanno preso una veste letteraria. Ma gli studi per i quali Boscaro è più internazionalmente nota sono quelli su Tanizaki Jun’ichirō, sia per la vasta opera di traduzione dei suoi lavori, sia per i repertori bibliografici e per il primo convegno internazionale sull’autore che si è svolto a Venezia nel 1995. «Energetic, intelligent, immaginative – come l’ha descritta il grande studioso E. Seidensticker – she has been an enriching presence. She is genuinely cosmopolitan. Scholars on the European continent and scholars in the English-speaking countries tend not to pay much attention to other factions. This has not been true of Adriana. She has always seemed interested in what we are doing. I have been very grateful, and I am glad that her retirement does not mean her disappearance from the scene». In occasione dei suoi settantacinque anni, questo volume è un segno che la comunità scientifica vuole dedicare alla sua preziosa attività.
proudly presents:
THE ORIENTAL STUDIES MONOGRAPH SERIES
I QUADERNI DI ORIENTALISTICA
Gianclaudio Macchiarella, Editor
II. GIOVANNI MOLINO
DITTIONARIO ITALIANA-TURCHESCA (1641)
The scanned version of the original belonging to the Jagellionian Library in Cracow (Poland)
Reversed by Elżbieta ŚWIĘCICKA
Soon to be released
III. IL POTERE DELLA PAROLA. LA PAROLA DEL POTERE
TRA EUROPA E MONDO ARABO-OTTOMANO. TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA
a cura di Antonella GHERSETTI
Presentazione (Michela Dal Borgo); Introduzione (Maria Pia Pedani e Antonella Ghersetti); Giovanna Calasso: La parola rivolta al potere supremo. Note sulle modalità della “preghiera di domanda” (du‘aʾ), tra teologia e agiografia; Mirella Cassarino: Come rivolgersi all’autorità. I conforti politici di Ibn Zafer il Siciliano; Antonella Ghersetti: Prudenza, ritegno, misura: la parola del cortigiano in Rusūm dār alḫilāfa (Etichetta del palazzo califfale) di al-Ṣābīʾ; Franziska Meier, Il Novellino – A Specific Western Use of Language; Daria Perocco, Tra Cinquecento e Seicento: incomprensione, ambiguità, reticenza davanti al sovrano straniero; Nevin e Raniero Speelman-Özkan, Parola versus silenzio: il “galateo dell’ambasciatore” di Marino Cavalli il Vecchio; Frédéric Bauden, Le parole del potere nelle lettere scambiate tra i Mamelucchi e i Mongoli; Maria Pia Pedani, Il silenzio del sultano; Matteo Casini, Words and Acts. Books of Ceremonies in Renaissance Italy.
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