Valutare si può
Questioni aperte sulla didattica e la ricerca nell’università italiana
Rita Fornari - Valutare si può
Rita Fornari
Valutare si può
Questioni aperte sulla didattica e la ricerca nell’università italiana
Pages: 234
ISBN 978-88-6381-064-6
Multimedia 13
On-line edition 28/09/09
Contents
Valutare si può
Indice
Introduzione
1. Lo scenario di cambiamento
1.1 Oltre la crisi: quale idea di università?
1.2 Le traiettorie di cambiamento
1.3 Come cambia l’università
1.4 Le tensioni emergenti
2. Lo sviluppo della valutazione in Italia
2.1 La retorica dell’efficienza
2.2 Il “dogma” della qualità
2.3 Il “ritorno” dell’eccellenza
3. Questioni aperte sulla didattica
3.1 Eccellenza vs Equità
3.2 Educazione vs professionalizzazione
3.3 Discipline soft vs Discipline hard
3.4 Quali indicatori per la didattica
4. Questioni aperte sulla ricerca
4.1 Una transizione costante
4.2 Il senso della professione
4.3 Impact factor vs Peer review
4.4 Quali indicatori per la ricerca
5. Conclusioni: “l’ultima” idea di università
Appendice A: Nota metodologica
Bibliografia
Che cos’è l’università? Quali sono le tensioni cui essa si trova a dover risolvere? Cosa si deve valutare? Quali indicatori utilizzare? Questi alcuni degli interrogativi trattati nel libro. Negli ultimi anni, le questioni della valutazione, della qualità e della ripartizione dei finanziamenti hanno sollevato un ricco dibattito su temi fondamentali, come quello della conciliazione dell’equità e del merito o quello della necessità di utilizzare strumenti sempre più “veloci” e standardizzati. Tali questioni possono però essere comprese solo all’interno di una riflessione più generale rispetto all’“idea di università”. I dati riportati nel libro, dunque, sono strenuamente connessi agli scenari di cambiamento e riguardano i dilemmi più importanti relativi agli indicatori utilizzati per valutazione della didattica e della ricerca.

Rita Fornari è Dottore di ricerca in Sistemi Sociali, Organizzazione e Analisi delle Politiche Pubbliche, svolge attività di ricerca nell’ambito delle trasformazioni dei sistemi educativi, con particolare riferimento alle politiche di valutazione, alle disuguaglianze, alle scelte dei percorsi di studio degli studenti e alla transizione università-lavoro.


Tutti i paesi dell’area Ocse sono stati protagonisti di uno sviluppo costante del livello medio di istruzione della popolazione dal secondo dopo guerra ad oggi. Questa espansione generalizzata della popolazione scolarizzata si è accompagnata però ad altri fenomeni che condizionano gli effetti sociali di questo cambiamento. Tali fenomeni sono da un lato legati alle disuguaglianze negli accessi e nelle carriere scolastiche e all’ impatto dell’origine sociale sulle performances scolastiche degli studenti, dall’altro all’elevato livello di credenzialismo, all’inflazione delle credenziali educative, alla scarsa mobilità sociale. Inoltre, dalla fine degli anni settanta ad oggi e con un’incredibile accelerazione negli anni novanta, i sistemi educativi e universitari sono stati oggetto di numerosi processi di cambiamento più o meno intensi nei diversi contesti nazionali. Negli ultimi anni poi, le questioni delle misurazioni delle performance e della produttività, della valutazione, della qualità, della conciliazione dell’equità e del merito, sono diventati temi fondamentali del dibattito intorno ai sistemi educati ed universitari. Le domande che muovono i libri di Orazio Giancola e Rita Fornari sono volte a comprendere quali siano le dinamiche che producono gli effetti di persistenza intergenerazionale delle diseguaglianze educative e quali siano gli scenari di cambiamento che riguardano i dilemmi più importanti relativi agli indicatori utilizzati per la valutazione della didattica e della ricerca a livello universitario.
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